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National Geographic, esperimento squali pericolosi

Nella foto uno squalo grigio di barriera

 

Gli squali sono veramente pericolosi? Incredibilmente National Geographic ha voluto dare risposta a questa domanda facendo dei veri e propri esperimenti pericolosissimi.. Mostrati in diretta il 25 novembre su National Geopgrahic (in inglese) ma disponibili anche (in parte) sul web….
 L’incredibile esperimento di National Geographic
 A 18 anni dall’incredibile e insensato attacco al cameraman di National Geographic, la famosa organizzazione mondiale scientifica ha mostrato in diretta il 25 novembre una serie di esperimenti avvenuti in Sud Africa che hanno messo in pericolo la vita di 8 esperti di National Geographic. Gli esperimenti, a cui Nat Geo ha dedicato una pagina apposita, hanno visto 8 esperti di National Geographic eseguire una serie di test pratici, tra cui lo splash test (ovvero nuotare bruscamente sull’acqua), il test con materiali luccicanti oppure persino il test in bikini. Puoi vedere ben 19 video in questa pagina dedicata allo speciale.
 Tutti i test hanno dato esito positivo, ovvero nessuno squalo ha attaccato, e ovviamente non c’è stato alcun trucco. E allora come mai si dice che gli squali siano così pericolosi? Lo scopo di National Geographic è stato proprio quello di rassicurare la gente riguardo la pericolosità degli squali, ovvero che gli squali attaccano solo in condizioni di necessità, e quindi attaccano quando nell’area in cui si trovano non c’è più pesce da mangiare, mirando così agli umani. Il problema della mancanza di pesce è causato principalmente dalla pesca eccessiva, che avviene in molti mari infestati da squali. Non a caso gli esperimenti sono stati fatti in Sud Africa, dove non sono presenti molti pesci mangiati dagli umani (in Sud Africa gli squali si cibano prevalentemente di pinguini e foche) e dove comunque la pesca è limitata. Poi ci possono essere altri problemi, ad esempio in Egitto nel 2010 gli squali che hanno ucciso una tedesca e ferito gravemente quattro russi non sono stati spinti dalla mancanza di cibo, bensì gli attacchi sono stati causati dalla festa islamica avvenuta in Egitto a base di carne di montone, dopo la festa infatti le carcasse della carne sono state gettate in mare.
 Conosco personalmente dei sub che si sono immersi tranquillamente senza gabbia in Sud Africa e posso confermare che, secondo le loro esperienze, se gli squali attaccano è per un preciso motivo e non per pura casualità. E “il preciso motivo” spesso è causato da un comportamento degli umani.


Tratto da http://insidelife.mondoraro.org/

Pubblicato il 4/12/2011 alle 19.3 nella rubrica Diario.

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