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Il porto di Pescara

Il porto di Pescara è un porto del Mare Adriatico situato alla foce del Fiume Pescara. È situato a una latitudine 42°28,14 Nord e longitudine 14°13',78 Est

È nato all'inizio del XX secolo su progetto di fine '800 dell'ingegner Tommaso Mati, rivisto nel 1908 dall'ing. Lo Gatto (ma già ai tempi dei Romani era stato un importante porto data la posizione strategica della città di Pescara). Il porto di Pescara fu concepito come scalo principalmente ad uso della numerosa flottiglia peschereccia locale, che aveva posto le basi nel fiume nella seconda metà dell'800. Tale progetto era nato su richiesta della marineria per ovviare alla bassa profondità dei fondali alla foce del fiume e alla necessità di creare un ingresso in acque più profonde e quindi più sicuro. Nacque così il porto-canale, con due moli guardiani,di 500 metri verso nord-est, su palafitte. Inizialmente lo scalo pescarese si attrezzò per accogliere navi di piccolo e medio tonnellaggio, oltre a fornire supporto alle attività di pesca che già erano attive nel centro adriatico. Il porto mostrò subito segnali di sviluppo dando inizio alla crescita economica della città. Durante la Prima guerra mondiale lo scalo registrò una battuta d'arresto, dovuta alla pressoché totale mancanza di traffici commerciali causata dalla presenza in Adriatico della Marina Austriaca. Nel periodo tra i due conflitti mondiali il porto di Pescara ottenne punte di elevato sviluppo, in linea con la fenomenale crescita della città, diventando il porto più trafficato tra Ancona e Bari. Durante la Seconda guerra mondiale, nella primavera del 1944, il porto fu quasi completamente distrutto dai tedeschi, in ritirata dalla città. Nel dopoguerra furono avanzati vari progetti di ricostruzione, le banchine vennero progettate per offrire un migliore approdo commerciale, e i fondali vennero dimensionati attorno ai 5 metri. Con l'aumento dei traffici commerciali, dovuti al boom economico di quegli anni, affiorò il problema dei fondali troppo bassi per le navi di più grande tonnellaggio e dell'interrimento dovuto al fango trasportato dal fiume Pescara. Si risolse il problema ricorrendo a periodici dragaggi del fondale del porto-canale.

Negli anni 80, una cordata di imprenditori cittadini propose all'amministrazione comunale il progetto di un porto turistico con annesse strutture di assistenza al diporto e alla navigazione. Ne nacque una moderna marina che conta numerosi posti barca e strutture cantieristiche all'avanguardia. Il porto di Pescara è il terzo porto turistico in Italia per numero di posti barca dopo Savona e Napoli[1]. Da alcuni anni si fregia della Bandiera Blu dell'Unione Europea per la qualità dei servizi offerti. Inoltre il porto turistico comprende anche:

Il porto turistico e sullo sfondo il Gran Sasso d'Italia

Ogni anno inoltre la marina organizza delle serate di intrattenimento con musica e spettacoli di vario tipo, come concerti musicali, spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche e anche altre manifestazioni di sport nautici.

La moderna struttura del porto di Pescara (1995) comprende oltre alle storiche banchine sul fiume, due banchine commerciali costruite nella darsena di levante, all'estremità sud della vecchia imboccatura, in contrapposizione alla diga foranea . Tale costruzione, secondo alcuni studi, ostacola il normale deflusso verso il largo delle acque fluviali, contribuendo all'insabbiamento del bacino portuale stesso e alla modifica dell'ecosistema della costa. Dalla primavera 1996 nel porto è presente una linea di traghetti che tre volte alla settimana collega Pescara a Spalato, Lesina, Ragusa e Durazzo effettuato con moderni aliscafi veloci che permettono di raggiungere la costa dalmata e albanese in poco più di tre ore.

Negli anni il porto di Pescara ha perso la sua vocazione commerciale a scapito del traffico passeggeri, traffico che da circa tre anni risulta in crescita pur conservando un florido mercato della pesca e dell'acquacoltura.

Nel gennaio 1997, sulla banchina di riva della darsena di levante, è stato installato un terminal per prodotti petroliferi gestito da aziende private.

Fondo marino:

Profondità Fondali:

Ormeggi e Caratteristiche Banchine:

Orario di accesso:

Servizi e Strutture:

Note

  1. ^ Marina di Pescara terzo marina d'Italia

Collegamenti esterni

Pubblicato il 6/1/2011 alle 12.53 nella rubrica Diario.

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