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Black bass invernali a spinning

Iniziamo col precisare che io mi dedico esclusivamente al surfcasting e allo spinning (quest'ultimo in modo minore non essendo ancora un grande esperto)

Ho la fortuna di abitare a 200 metri dal mare (10 minuti a piedi)....dall'altro lato ho invece le colline della cosidetta Val Vibrata dove sono presenti molte cave e laghetti naturali creati anni or sono dai contadini per l'irrigazione e che ora i pescatori e i cacciatori locali hanno ripopolato con black bass, lucci, carpe, anguille, pesci gatto e altri ciprinidi vari che col tempo hanno trovato in queste piccole cave il loro ambiente migliore per poter vivere e riprodurre.

In queste cave e laghetti immersi nella natura delle colline della Val Vibrata sarebbe d'obbligo il catch and release, ovvero il pesca e rilascia vivo (ovviamente) cercando di non procurare in alcun modo ferite al pesce.

Mentre nei grandi laghi di montagna come il Talvacchia, sono presenti anche siluri che per legge quando si pescano non bisogna ributtarli in acqua perchè rovinano l'ecosistema del lago, quindi c'è l'obbligo di trattenerli.

 

 

Ora...dopo la premessa di cui sopra, ritorniamo in tema del titolo del post: spinning al black bass d'inverno.


Inizio col dire che il black bass nei mesi molto freddi e specialmente in inverno inoltrato dove la temperatura esterna diminuisce notevolmente  e la temperatura dell'acqua è sotto i 6 C°, il black bass (persico trota) non si alimenta più, va come in letargo e se ne sta chissà dove, sommerso nel fondo.

Comunque anche d'inverno possiamo cercare di insidiare il centrarchide orientandoci con esche molto voluminose e con recuperi lentissimi, dico esche voluminose per stuzzicare la fame e la voracità del bass e dico recuperi lenti perchè a determinate temperature il bass non ha voglia di fare inseguimenti troppo lunghi per afferrare l'esca che gli stiamo proponendo.

Per quanto riguarda le esche mi orienterei sui Jig, spinnerbait, vermi siliconici montati su ami piombati recuperando radenti il fondo molto lentamente con piccoli strattoni della canna.

I Jig e gli spinnerbait sono micidiali perchè hanno le sembianze di un granchio o di un gambero (alimenti principali del bass).

Ma non voglio assillare troppo con le esche specifiche per la stagione fredda perchè diciamoci finalmente la verità......il bass attacca e mangia qualsiasi cosa che vede muoversi nell'acqua, punto.


Molti dicono che i bass da record si catturano maggiormente nelle zone più impervie e che nella stagione fredda è più facile che ti capiti il grosso bass. Secondo me invece dipende molto anche dal fattore C .


I bass nostrani in Italia non superano più o meno i 3/4 Kg. mentre in America vi sono i bass più grossi che arrivano anche a 10 Kg. (impressionante!)


Ricordatevi quando raggiungete le sponde di una cava o di un lago di non fare rumore e di non farvi vedere.....i bass sono molto furbi e ci vedono bene.


Per quanto riguarda i fili molti suggeriscono il nylon, altri il fluorocarbon perchè invisibile e altri ancora il trecciato. Secondo me sono tutti e tre validi se usati nel giusto modo.


Infine mettetivi una mano sulla coscienza e praticate sempre il "catch & release" per continuare a preservare questo splendido pesce. Immaginate se ogni pescatore si portasse via tutte le volte il pescato, dopo un po' di tempo il laghetto o la cava dove eravamo abituati ad andare rimarrà vuoto di black bass e addio pescate.

Faccio un'ultima distinzione su catch & release e "NO KILL". Partiamo col fatto che bisogna sempre rispettare le misure minime del pescato e rilasciare quindi la minutaglia, il "catch & release" non è obbligatorio mentre il "NO KILL" è obbligatorio dalla legge e di solito lo trovate scritto vicino ai fiumi o laghi per salvaguardare le specie autoctone. Il catch & release invece anche se non è obbligatorio è sempre consigliabile e fa parte dell'etica del pescatore se praticarlo o no.

 

VIDEO

In questo video di youtube con la videocamera in acqua vengono mostrati attacchi di black bass a spinnerbait e siliconici.
http://www.youtube.com/watch?v=BYtlAw_-Gxg

Pubblicato il 27/12/2010 alle 3.4 nella rubrica Diario.

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