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Due itinerari di pesca molto fruttuosi lungo la costa del teramano (Abruzzo)

1) Foce fiume Tordino e dintorni (zona Cologna spiaggia)

Dove si trova
Dalla strada statale 16, provenendo da nord basta girare a sinistra al primo semaforo dopo il ponte sul Tordino; venendo da sud invece la stessa strada però e’ l’ultima verso sinistra prima dello stesso ponte.

Permessi e Licenze
Praticamente nessuno.

Descrizione
E’ una piccola e poco profonda foce con scogliere sia sulla riva che a circa 150-200 metri dalla spiaggia ( a seconda del punto) e file di massi verso l’acqua come moletti.
Il fondo è sabbioso con zone di massi sommersi.

Specie Ittiche
Qui si trovano le specie tipiche delle foci: spigole, mormore, qualche orata, ma anche occhiate, saraghi, gronghi e lecce nel periodo di passaggio.
Vi segnalo questo spot, anche se magari non è invitante come altri itinerari,
perché e’ facilmente raggiungibile dalla costa ed in estate e’ molto frequentato dagli appassionati di surfcasting; per gli amanti dello spinning invece la presenza di spigole e lecce e’ un motivo per uscire dalle acque dolci e tentare la cattura di qualche bell’esemplare nei periodi migliori.

Tecniche di pesca
Per lo spinning la presenza di spigole è certa nei mesi invernali da metà novembre a tutto gennaio e febbraio, soprattutto con grossi esemplari, d’estate girano piccole spigole stagionali ma è difficile.
Consiglio di usare come esche soprattutto esche in gomma, come grossi twister bianchi, anguille siliconiche e raglou di colori chiari e visibili; bene anche i minnow da provare ad ogni profondità, tra le colorazioni testarossa o rosa.
La spigola è lunatica, può benissimo essere presente ed ignorare la vostra esca, provate sia in mattinata che nel pomeriggio e tanto con mare calmo che con mare increspato, ma non se l’acqua e’ troppo torbida.
A settembre si avvicinano lecce e altri predatori, si pesca dall’alba con esche argentate e poco voluminose come rotanti o minnow da superficie, ma è importante raggiungere lunghe distanze, anche con l’aiuto di bombarde.
Il surf estivo a mormore e spigolette da’ buoni frutti da maggio ad agosto, dalla foce a qualche centinaio di metri a sud.
Vanno bene canne leggere, piombi sui 90 gr e come esche arenicola, americano, saltarello, cannolicchio o cozza se tentiamo le orate.

Si può pescare sia davanti agli scogli che tra i canaloni fra due file.
Con il mare mosso è semplice e divertente la pesca ai gronghi con piombi pesanti, amo molto grande e alice o sarda intera, i pesci si aggirano sul chilo scarso.
In inverno si può tentare la spigola di taglia dopo le mareggiate, attrezzatura più pesante ed esca da americano a bibi.

I Nostri Consigli
Per lo spinning può essere soprattutto in inverno una buona alternativa, ma il cappotto e’ facile; occhio però alle condizioni del mare: dopo le pioggie il fiume porta molto fango, evitate di venire.
Per il surf, qui in estate vengono sia pescatori locali che turisti.
L’ambiente è un po’ sporco a causa di rifiuti, evitate di stare a piedi nudi.

 

2) Foce fiume Vomano

Dove si trova
La foce del fiume Vomano si trova Fra Silvi e Scerne di Pineto.
E’ molto facile da raggiungere, basta arrivare nel comune di Scerne e raggiungere il lungomare, poi dirigiamoci verso nord, dopodiché siamo praticamente arrivati. Ci sono diversi parcheggi proprio sulla spiaggia, dove lasciare l’auto e proseguire a piedi per raggiungere il luogo di pesca più o meno vicini alla foce.

Permessi e Licenze
Praticamente nessuno

Descrizione
La foce del Vomano, nel punto dove il fiume sbocca in mare, è abbastanza ampia ma poco profonda.
La zona dalla foce è di terra e ciottoli; la spiaggia circostante fino ad alcune centinaia di metri a sud è formata da sabbia e sassi, che sono presenti anche in acqua per molti metri, nelle vicinanze della foce inoltre c’e’ qualche fila di scogli ad un 120-150 metri dalla riva.
Caratteristica di questo litorale è che il fondale scende abbastanza ripido, le acque sono scure e raggiungono buone profondità gia dopo poche decine di metri.

Specie Ittiche
All’interno della foce troviamo cavedani, cefali, carpe e anguille.
Nell’area di mare intorno ci sono nei diversi periodi dell’anno tutte le specie di pesci che girano intorno agli estuari: sono presenti spigole, mormore, ombrine, qualche orata, gli immancabili gronghi, saraghi, occhiate, lecce (a settembre).

Tecniche di pesca
Vi ho segnalato questo itinerario, in particolare per due tecniche: lo spinning ed il surfcasting.
Lo spinning lo si può praticare sia nell’ultima zona di acqua dolce cercando i cavedani, che soprattutto nella zona di acqua salmastra o dalla riva del mare andando in cerca di spigole e lecce.
Per i cavedani, bene i classici rotanti argentati, anche i piccoli minnow da 3-4 cm; la portata d’acqua è costante ed abbondante, ma la corrente non e’ un’ ostacolo.
Discorso diverso per la spigola: un pesce difficile e lunatico che possiamo cercare tutto l’anno con esiti imprevedibili, meglio tra novembre e gennaio perché i pesci sono più grandi; provate sia con mare calmo o meglio ancora con acqua increspata ma limpida.
L’azione di pesca parte dalla foce, ma possiamo continuare verso nord o sud anche per lunghe distanze; per esca vi consiglio twister con testa piombata di colore bianco, perla o testarossa, lunghezza sui 10-12 cm e recupero altalenante provando ad ogni profondità; se volete poi i classici minnow, di qualsiasi colorazione e qualche ondulante bianco o argentato.
Nel periodo di agosto-settembre è presente la leccia, pescabile lanciando anche a 30-40 metri dalla riva nelle prime ore di luce, usando cucchiaini argentati e piccoli ondulanti; se le condizioni sono buone, si possono fare discrete pescate.
Il surfcasting concede buone prede nei mesi di maggio e giugno, pescando in notturna capitano spesso mormore con il mare calmo.
Con il mare mosso o in scaduta in inverno si possono prendere grosse spigole con esche voluminose come cannolicchi, bibi e americani, il grongo nelle stesse condizioni abbocca in buon numero sia in inverno che in estate.

I Nostri Consigli
Se venite a pescare la spigola a spinning, la pazienza è necessaria e il cappotto è molto facile.
Per la pesca alla leccia bisogna invece rispettare il calendario e attendere il giusto momento.
Il surf è divertente in estate, in inverno può dare soddisfazioni ma non alla prima uscita.
Se pescate di notte, il posto è un po’ buio, non dimenticatevi le torce.

 

Potete vedere l'articolo completo di foto e mappe su questi due spot alla voce "itinerari" sul sito www.pesca.abruzzo.it


AVVISO PERSONALE
Sono disposto a condividere insieme ad altri pescatori amanti del surfcasting le mie battute di pesca in questi due spot  appena descritti. Mi servirebbe anche per imparare meglio questa disciplina e per fare nuove amicizie. Chi fosse interessato mi può contattare tramite email al seguente indirizzo di posta elettronica jazzg@libero.it 
Per le battute di pesca sono disponibile dal lunedì al venerdì dalle ore 14 in poi e ovviamente tutti i sabati e le domeniche tranne questa settimana che sono occupato per motivi familiari.

 

Pubblicato il 14/3/2010 alle 19.52 nella rubrica Diario.

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