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Mondiali di pesca in Italia - dalla mosca al Big game



Dal 28 agosto al 5 settembre del prossimo anno la rassegna iridata. Il presidente della Fipsas Matteoli: ''Ospiteremo 27 discipline, speriamo di confermare gli ottimi risultati delle ultime stagioni''. Le gare in Toscana, Umbria, Emilia, Bolzano, Lazio e Sicilia


Tremila atleti, 70 Nazioni, 20 discipline: di cosa si tratta? Si tratta dei campionati del mondo di pesca sportiva che l'Italia ospiterà fra un anno e mezzo, esattamente dal 28 agosto al 5 settembre. Una manifestazione che conferma la crescita della pesca (in mare e acque dolci) lungo gli 8000 chilometri di costa e i tantissimi laghi e fiumi di tutta la Penisola. Difficile fare una stima: ma si pensa (dati del Ministero dell'Agricoltura) che solo i pescatori in mare, soprattutto nel periodo primaverile-estivo, possano essere da 500.000 a due milioni. E in febbraio si terranno addiritture tre fiere (Bologna, Vicenza e Roma) riservate a pescatori e sub. La Fipsas (federpesca, affiliata al Coni) si è assunta l'onore, e l'onere (circa 2-3 milioni di euro), di organizzare i Mondiali. L'ultima volta era stato dieci anni fa, nel 2000. "Ma quelli del 2011-ci spiega il professor Ugo Claudio Matteoli, presidente della Fipsas-avranno un'altra dimensione: perché ospiteremo ben 27 discipline di pesca, dalla pesca a mosca sino ai sub. Un grosso impegno, che muoverà migliaia e migliaia di persone: oltre ai 3000 atleti si aggiungeranno i dirigenti, i tecnici, e lo staff messo in campo dalla Fipsas. In tutto supereremo le 5.000 persone. Le Nazioni in gara dovrebbero essere 75, con 100 Federazioni perché alcune Nazioni hanno una federazione per il mare e un'altra per le acque dolci".

La Fipsas presto inizierà a trattare con le televisioni per vendere l'edizione del 2011 (ma c'è già un rapporto di collaborazione con la Rai). "Le Regioni più interessate all'evento-spiega anche Matteoli- saranno la Toscana, l'Umbria e l'Emilia Romagna. Ma alcune gare si svolgeranno anche a Bolzano, nel Lazio e in Sicilia". Negli ultimi anni hanno avuto un grosso sviluppo alcune discipline come, ad esempio, la pesca al black bass. Le gare del Mondiale si faranno sul lago di Bolsena, nel Lazio: sono sicuramente molto spettacolari, anche del punto di vista televisivo, e i concorrenti sono dotati di barche speciali con motori che arrivano sino a 250 cavalli. La pesca alla mosca si terrà invece a Bolzano, quella sub a Marsala. Le imbarcazioni del Big Game (tonni e alletterati) partiranno dall'Argentario, da Porto Santo Stefano, direzione l'alto mare, oltre il Giglio o Giannutri. In Toscana si terranno altre gare di pesca dalla barca come il bolentino (Livorno), o da terra. In Emilia molte discipline lungo fiumi e canali. Sul fiume Nera la pesca alla trota (con artificiale e naturale). Il carpfishing a Pietrafitta, il surfcasting a Tarquinia.

Il periodo è particolarmente indicato, anche dal punto climatico, e dovrebbe garantire una piena riuscita della manifestazione. L'inaugurazione si terrà nell'ex tenuta presidenziale di San Rossore. "Questi Mondiali-conclude Matteoli-confermano come gli italiani siano sempre più un popolo di pescatori. E sinora i nostri azzurri hanno vinto anche tanto, nelle gare disputate in tutto il mondo. Speriamo di confermarci proprio in casa". Matteoli è anche impegnato in questo periodo in una commissione che sta studiando, a livello ministeriale, proprio i problemi dei pescatori sportivi in mare: da alcune parti viene invocata una licenza, a basso costo, così come esiste già per laghi e fiumi. Potrebbe essere una buona soluzione, anche se è osteggiata da chi vuole che la pesca in mare resti quella che è adesso. Un (grave) errore di miopia: bisogna saper crescere, con regole nuove, maggiore vigilanza e maggiore attenzione a centinaia di migliaia di persone sinora dimenticate.

di FULVIO BIANCHI

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Pubblicato il 6/3/2010 alle 2.15 nella rubrica Diario.

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