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Tu che oggi parli male di me ... Ieri sparlavi degli altri .... Minkia, si veru infami
musica
17 agosto 2009
E' morto l'ultimo gigante del jazz italiano : GIANNI BASSO


TORINO
È morto, all’ospedale di Asti, il musicista Gianni Basso. Aveva 78 anni. Per mezzo secolo è stato protagonista di concerti all’Italia e all’estero. Riconosciuto come uno dei più grandi esponenti del jazz italiano, ha fatto parte di band di primo piano come la Kenny Clarke/Francis Boland Big Band, la Maynard Ferguson Biga Band e la Thad Jones Biga Band. Lascia La moglie Luciana e i figli Gerri, Roberto e Alex.

Nato ad Asti, ma quasi subito trasferitosi in Belgio con la famiglia, Basso iniziò a studiare prima il clarinetto, poi il sax entrando giovanissimo nella band di Raoul Falsan. Rientrato in Italia nel ’50, forma con il trombettista Oscar Valdambrini la Basso-Valdambrini Quintet. Collabora con artisti quali con Dino Piana, Mario Pezzotta, Glauco Masetti, Attilio Donadio, Gianni Cazzola e Renato Sellani. Una biografia completa su di lui, ’Una vita con il sax’, è stata scritta dall’amico Armando Brignolo.

La Basso-Valdambrini per anni è stata la capofila nazionale del jazz. Nella sua lunga carriera di successo ha anche svolto un’intensa attività discografica, da Miss Bo dell’85 al cd Live Featuring Slide Hampton. Non si contano le sue performance radiofoniche e televisive, i concerti. Significativa la sua esperienza come direttore della Basso Big band Jazz School e nell’orchestra che porta il suo nome.

All’Art Cafè del Meridien del Lingotto, a Torino, Gianni Basso aveva recentemente diretto la Torino Jazz orchestra nell’ambito della stagione Portrais in Jazz and International Events, coadiuvato da Fulvio Albano. Nel suo libro Brignolo sottolinea di Basso l’attaccamento alle origini, alle amicizie astigiane. Proprio Asti, a luglio, gli ha dedicato un concerto dove lui non è riuscito ad essere presente perchè già colpito dalla malattia. Sul palco, invece, l’amico Dino Piana.

 Articolo tratto da lastampa.it

spettacoli
19 maggio 2009
“Viaggio del sassofono in 4 continenti”

Stasera alle 21.15 al Conservatorio Pergolesi di Fermo un grande concerto di sax porterà in scena musiche da tutto il mondo.

Si può viaggiare stando comodamente  seduti? Una domanda che trova la sua risposta nel calendario di eventi organizzati dal Conservatorio Pergolesi per il ciclo “Viaggi musicali a Fermo”, proposti da alcuni docenti della scuola musicale stessa.

Europa, Asia, Africa, America: il pubblico fermano potrà immaginare un viaggio intorno al mondo grazie alla straordinaria esibizione dei musicisti  Massimo Mazzoni e Lucy Derosier.

I due artisti saranno protagonisti stasera alle 21.15 presso l'auditorium della scuola di un fantastico “Viaggio del sassofono in 4 continenti”. Un'occasione per vivere realmente le emozioni che uno strumento come il sax può regalare in ogni parte della terra.

 


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musica
10 aprile 2009
Il sax e il CD più costosi del mondo
Un sax deluxe

Il sassofono più costoso al mondo vale oltre 60mila dollari.

Questo straordinario gioiello della musica è una creazione della Diamonds in Glass, azienda specializzata nella realizzazione artigianale di esclusivi prodotti in vetro e diamanti.

Da qui il nome. Infatti, anche il “sax deluxe” è realizzato in vetro placcato con 2.82 once d’oro ed è incrostato di dieci pietre preziose da 2 carati. Un lavoro d’eccellenza per il quale sono state impiegate ben 65 ore di lavoro a mano.

Il sassofono è stato presentato durante la Thailand Millionaire Expo, un evento organizzato in onore del re Bhumipol, per essere poi battuto a un’asta di beneficenza dedicata alla Princess Pa Foundation.



Il cd più prezioso

La musica può essere considerata “cara” nel senso di amata, ma anche nel senso di preziosa. Parliamo, in questo caso, del cd più caro al mondo. Creato dalla Universal Music in collaborazione con la gioielleria giapponese Nagahori, il compact disc ha una copertina incrostata da ben dieci diamanti da due carati.

Il prezioso oggetto costa 80mila euro ed è stato realizzato in occasione delle celebrazioni per il decennio della raccolta di voci femminili “Woman”.


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musica
11 febbraio 2009
David Murray: “Il mio sax va dritto al cuore”



Qual è il legame tra l’antica Grecia dell’allegoria di Sisifo e la storia dei neri americani?
Nell’allegoria greca Sisifo viene costretto da Zeus a spingere un masso dalla base alla cima di una montagna. Ma ogni volta che arriva in vetta il masso rotola indietro verso la base. Un po’ come è successo ai neri americani ogni volta che si sono avvicinati alla conquista dei diritti civili.

Lei è famoso per la qualità della sua musica, ma anche per una tecnica particolare con cui soffia nel sassofono.
È un modo di suonare che permette di affrontare fraseggi lunghi senza prendere fiato. In pratica, grazie al diaframma, incamero moltissimo fiato che poi doso a seconda della difficoltà del brano. I jazzisti definiscono questo modo di suonare “circular breathing” (è la tecnica usata anche dagli aborigeni per suonare il didgeridoo, ndr).

Tra le sue influenze non viene mai citato Miles Davis. C’è un motivo?
Ho sempre preferito John Coltrane. E poi Davis, di persona, non è che fosse il massimo. L’ultima volta che l’ho incontrato mi ha appena degnato di un saluto e ha cercato di importunare mia moglie.

Lei ha fama di improvvisatore. Ha ancora senso un sound legato soltanto all’ispirazione del momento?
Se quello che esce dal sax è un suono compatibile con le esigenze dell’orecchio, allora sì. Mi sembrano invece finiti i tempi dell’improvvisazione fine a se stessa. Col passare degli anni mi sono convinto che l’unica musica che valga la pena di suonare è quella che riesce ad arrivare al cuore di chi la ascolta. Tutto il resto è solo contemplazione di se stessi. Un puro atto di egoismo.

Intervista tratta dal sito www.panorama.it


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musica
8 febbraio 2009
Morto Hank Crawford, sassofonista e leader della band di Ray Charles


Il sassofonista statunitense Hank Crawford, collaboratore di Ray Charles e leader della sua band, è morto nella sua casa di Memphis all'età di 74 anni

New York, 3 febbraio 2009 - Hank Crawford, famoso sassofonista contralto, storico collaboratore di Ray Charles e leader della sua band, è morto nella sua casa di Memphis all'età di 74 anni. Colpito da un infarto nel 2000, da allora Crawford non si era più ristabilito completamente. L'annuncio della scomparsa, causata da complicazioni cardiache, è stato dato dalla sorella Delores al 'New York Times'.

 Hank Crawford ha suonato in maniera magistrale e vituosissima il suo sax con famosi musicisti come Turner, B.B. King e Junior Parker ed è stato direttore della band di Ray Charles fino al 1963. Il sassofonista ha anche registrato numerosi dischi da solista e ha pubblicato il suo ultimo album nel 2000, 'The World of Hank Crawford', una summa del suo percorso tra il jazz, il blues e il folk.

 Durante l'esperienza di direttore del gruppo di Charles, Crawford propose significativi mix di stili e generi con il sassofono, coniugando i ritmi tipici del jazz con il funk e soul. Crawford ha lavorato anche con Eric Clapton, Etta James, B. B. King e Jimmy McGriff, sia per l'incisione di album che per i tour.


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spettacoli
9 gennaio 2009
Francesco Cafiso suonerà per Obama



PALERMO - Nelle cerimonie che precedono l'insediamento di Barack Obama ci sarà anche un po' di Italia. Il siciliano Francesco Cafiso, uno dei talenti più precoci nella storia del jazz, sarà ospite di Wynton Marsalis e della Jazz at Lincoln Center Orchestra che suonerà per la "Inauguration and Martin Luther King jr. Day" che si terrà il 19 gennaio prossimo nell'Eisenhower Theater at the Kennedy Center di Washington, una delle iniziative che precedono il giorno dell'insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti.

Ora che ha compiuto 19 anni, è considerato dalla critica jazz tra i 100 musicisti più influenti del pianeta. Ma Francesco Cafiso è soprattutto noto per essersi rivelato come il talento più precoce della storia del jazz, una straordinaria carriera iniziata quando il musicista siciliano nato a Vittoria, in provincia di Ragusa, aveva appena 9 anni e muoveva i primi passi al fianco di musicisti già affermati come Bob Mintzer, George Gruntz, Maria Schneider e Gianni Basso.

Grazie al suo fraseggio ricco da musicista già maturo, quei grappoli di note che ne contraddistinguono lo stile più di ogni altro elemento, Cafiso venne notato al Pescara Jazz Festival nel 2002 dal trombettista Wynton Marsalis, che lo volle subito scritturare per il tour europeo in programma per l'anno successivo. A 13 anni, fu per lui la definitiva consacrazione internazionale.

Da allora, il giovane musicista siciliano non si è più fermato, esibendosi nei maggiori festival e club in tutto il mondo e ottenendo i più prestigiosi premi del jazz, a cominciare dal "Django d'Or" e dall'"International Jazz Award" assegnato ai migliori giovani talenti dagli organizzatori di festival. New York e Tokyo gli hanno aperto le porte, e Cafiso in questi anni si è esibito con i migliori musicisti jazz, tra cui Hank Jones, James Williams e Joe Lovano, e con formazioni storiche come la Count Basie Orchestra.

Cafiso è senz'altro parte del nuovo jazz italiano, molto apprezzato ormai anche all'estero, ma il suo caso da enfant prodige lo ha sottratto al percorso solito dei musicisti jazz, evitandogli quella gavetta nei locali delle grandi città che è ancora oggi un pedaggio obbligato per poter arrivare alla grande ribalta. Ciò nonostante Cafiso è diventato il simbolo della rinascita del nostro jazz, insieme portabandiera di un intero movimento ed emblema della sua vitalità artistica.


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musica
16 novembre 2008
L' "AULOCHROME"

L'Aulochrome è un doppio sassofono soprano (con doppio bocchino) uniti con un meccanismo rivoluzionario.

Creato da Francois Louis.






SEGUENDO LA FOTO SOPRA POTETE LEGGERE IL MECCANISMO DELLA SUA MECCANICA (in inglese, presa dal sito):

- Light and hard material (stainless steel) used for thin walled hollow key pipes and rods (1).
- Replaceable end pieces (2) made of a low friction material (brass).
- Triple axis link joint (3) clamping the key cup, allowing instant positioning and adjustment of the pads.
- Angular plates (4) conecting the key pipes and the triple axis link joints with one single screw (5), allowing the use of shorter posts.
- Shorter and stronger tubular posts (6) which also work as resonaters.
- Regular key cups (7)using traditional pads (8).
- Reasonating pipes connecting thumb hook and thumb button to the body of the instrument.
- Extension of the normal range to the low A.


IL SITO UFFICIALE


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spettacoli
22 ottobre 2008
Dave Liebman al Genova Jazz 2008




DAVE LIEBMAN, il più grande sassofonista soprano dopo la scomparsa di Steve Lacy, sarà l’ospite di spicco di Genova Jazz 08, la rassegna jazzistica organizzata dall’Ellington Club, in collaborazione con il Teatro dell’Archivolto e il Goethe-Institut Genua, in programma venerdì e sabato sera al Teatro Modena (ore 21.00, abbonamento alle due serate Euro 24, singolo concerto Euro 19).

Nato nel 1946 a New York, a 15 anni Dave Liebman rimase folgorato da un concerto di John Coltrane, genio del sassofono che avrebbe esercitato su di lui una grande influenza. Allievo di Lennie Tristano e Charles Lloyd, alla fine degli anni Sessanta Liebman iniziò a suonare con artisti quali Chick Corea, Dave Holland, Steve Swallow, unendosi poi al gruppo di Elvin Jones, storico batterista del quartetto di Coltrane.

Nel 1972 arrivò la chiamata di Miles Davis che, in piena stagione fusion, lo volle al suo fianco in album quali “On the corner”, “Big fun”, “Dark Magus”, “Get up with it”. Vennero poi numerose incisioni (la sua discografia ammonta a circa 300 titoli) e una serie di gruppi con partner di rilievo come John Scofield, Richard Beirach, George Mraz, Al Foster, Billy Hart. Cultore del sax soprano («è uno strumento molto difficile, la sua piccola imboccatura fa sì che al minimo movimento della bocca il suono cambi»), da cui mai si separa, Dave Liebman trae ispirazione per la propria musica dagli stili più diversi, spaziando dal mainstream alla fusion e al free. «Sento sempre l’esigenza di cambiare e di suonare ciò che in quel momento mi piace di più, senza preclusioni»: questa è la sua filosofia musicale.


VIDEO : My Favorite Things

SITO UFFICIALE


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musica
11 ottobre 2008
Un nome, una garanzia: David Sanchez



David Sanchez nasce a Porto Rico nel 1968.

Viene influenzato da ritmi portoricani e cubani. ascolta le musiche più disparate: afro-caraibica, come ad esempio la musica irakena, danza (la musica percussionistica orientata verso il folklore di Porto Rico), la musica classica europea e la musica latina.




Nel 1990 Sanchez viene scoperto da Dizzy Gillespie e invitato a suonare con la sua orchestra vincitrice del Grammy, la United Nation Orchestra. Fino alla prematura morte del suo maestro, avvenuta nel 1992, Sanchez suona nelle svariate formazioni del suo mentore. È componente della leggandaria “Dizzy’s Diamond Jubilee” al Blue Note di New York e prende parte anche alla registrazione dal vivo dal titolo “To Bird With Love”. Sanchez suona a fianco delle più importanti e conosciute stars del jazz durante i concerti di gala per il 75° compleanno del suo maestro, tenutisi in Europa e USA.

E' stato nominato tra i migliori dieci sassofonisti tenori dal Down Beat Reader’s Poll.


Sito ufficiale


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musica
10 ottobre 2008
Imboccature per sax fabbricate appositamente per Michael Brecker



DAVE GUARDALA MODEL MICHAEL BRECKER
In realtà non so molto su questo tipo di imboccatura, ma documentandomi, sono riuscito a sapere che ne esistono solo 5 al mondo, quindi rarissimi. Erano stati fabbricati per il grande tenorista Michael Brecker scomparso l'anno scorso.


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musica
10 ottobre 2008
UNA LEGGENDA DEL JAZZ NEGLI ANNI '50








A causa della droga entrava e usciva dal carcere.

La sua vita da artista fu influenzata da Charlie Parker.

Suonò nelle orchestre di Benny carter e di Stan kenton.

Finisce anche in carcere e nel '68 si ferma per un grave malanno.

Per chi fosse interessato alla vita di questo grande artista c'è il libro autobiografico "Straight Life"

 


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musica
10 ottobre 2008
Saxofoni SML e Coleman Hawkins

Hawkins usava un sassofono SML di marca, poi fu realizzato da Selmer un sax a triplo strato di oro zecchino, ed anche lui passò alla Selmer, non solo come musicista ma anche come dimostratore.



SML
Il primo sax costruito aveva i fori del SI e SIb a sinistra, sul lato del musicista, un classico a quei tempi. A fine lavoro veniva incisa la campana con il solito logo  SML, una stella di Davide a sei punte, ed un nome, quello dell'artigiano che aveva costruito il sax. Particolarità unica, vista solo sui sax  SML, che indica la natura artigianale di questi piccoli produttori, capaci pero' di fabbricare al massimo della qualità.
SML smise di costruire sassofoni nel 1982.


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spettacoli
28 giugno 2008
Festival Internazionale del sassofono

PROGRAMMA:

Giovedì 17 Luglio, ore 21.15, sul palco allestito nel cortile del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza salirà la Bang Big Band! per una serata pensata appositamente per il Festival dedicata allo swing d'autore e al repertorio del grande Frank Sinatra. Ad animare il concerto sarà la Band des Jeunes Musiciens de l'Allier (Francia) che per l'occasione si unisce ai ragazzi del Festival del Sassofono in un'orchestra formata da 45 elementi accompagnata da due solisti di prestigio, Miles Osland (USA) e Robert Bonisolo (Canada), sotto la direzione del maestro Bruno Totaro (Francia). Arricchirà il concerto un omaggio a Frank Sinatra, con la partecipazione di due cantanti professionisti provenienti da Parigi, Patricia Setbon e Fabian Ballarin.
Il concerto è realizzato in collaborazione con l'Assessorato alle politiche culturali del comune di Faenza e al MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche.
Nel corso della serata saranno consegnate le borse di studio intitolate ad Enrico De Giovanni e create con il contributo di Confcooperative, Gemos, Fondazione Banca del Monte - Banca di Romagna, Caviro, Cofra.

Sempre a Tredozio si concluderà poi l'edizione 2008 del Festival Internazionale del Sassofono. Domenica 20 Luglio ore 21.15 nel cortile di Palazzo Fantini si esibirà il Kentucky saxophone quartet: Miles Osland, Lisa Osland, David Harper, William Stafford II. Con loro sul palco la International Saxophone Orchestra formata dai giovani sassofonisti, allievi del Festival.
Nel corso della serata sarà assegnato il premio "Fausto Dal Pozzo" offerto dalla Ceramista Carla Lega, mentre l'artista Muky donerà a tutti gli allievi partecipanti al seminario un'opera in ceramica.

PER INFO CLICCATE
QUI



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musica
6 febbraio 2008
Jazz a Pescara....



 Forse non potrò esserci, ma il 9 Febbraio ci sarà il mitico sassofonista siciliano Francesco Cafiso al Teatro Michetti di Pescara. Il prezzo del biglietto sarà di 10 euro.
Spero tanto di non mancare.


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25 dicembre 2007
IL sax di Charlie Parker venduto all'asta nel 2005



Si tratta del "re", cioè il sassofono King (Super 20) prodotto nel 1947 dall'omonima ditta di Cleveland per il leggendario Charlie Parker.

Lo strumento ha il nome inciso in svolazzi ottocenteschi insieme a un fregio di fiori delicati, tasti ricoperti da madreperla e un suono che era poesia. E' un pezzo unico, carico di storia e di leggenda. Il prezzo del "re"? "Non mi stupirebbe se superasse il milione di dollari", ci dice Arlan Ettinger, presidente della Guernsey's


Al sax di Parker hanno fatto compagnia quelli di John Coltrane e Gerry Mulligan. C'erano anche due trombe di Dizzy Gillespie, compresa quella dalla celebre forma ricurva, il clarinetto di Benny Goodman, il trombone di J. J. Johnson, lettere (comprese trenta pagine manoscritte di Louis Armstrong), fotografie, abiti, accessori, premi: un totale di 425 lotti gelosamente custoditi negli astucci e vetrine che alla vigilia della data fatidica affollano gli uffici della Guernsey's, in una townhouse dell'Upper East side.


Il sax di Parker venne venduto sul milione di dollari.


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musica
21 dicembre 2007
Ma che musica maestro!

Ho acquistato ultimamente on line 2 libri di spartiti per sassofono di John Coltrane: 1) A Love Supreme 2)Giant Steps

Ora tra domani, massimo lunedì mi dovrebbero arrivare per posta, il tempo di studiarli bene e poi...


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arte
21 dicembre 2007
Olio su tela

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18 dicembre 2007
+ La foto del giorno del sito di "Sax on the web" +



Bass Saxophones


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27 novembre 2007
La situazione di mia sorella non è buona







....Stefano Di Battista....
sax


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musica
30 settembre 2007
Pedro Iturralde (Dalla Spagna con furore)

I miei antenati sono di origini spagnole, questo l'ho saputo perchè mio zio di Teramo fece fare una volta una ricerca all'anagrafe sull'albero genealogico della mia famiglia però da parte di quella di mio padre, infatti il mio cognome ha una cadenza e una sonanza un po' spagnoleggiante.

Avendo anche un pro-zio marchigiano (da parte di mia madre) che è stato molti anni fa proprietario del teatro Kursaal di Pesaro ed era anche un ottimo sassofonista, infatti a casa di mia nonna ho ancora delle foto in bianco e nero che lo ritraggono mentre si esibisce al sax di fronte la platea.

Da qui ho voluto fare una piccola ricerca specifica riguardo un sassofonista spagnolo che a suo tempo fece un po' di scalpore.




(bhè...vediamo la sua biografia tratta da wikipedia)


Pedro Iturralde (Falces, 1929) è un sassofonista spagnolo.

Compositore e docente di sassofono al "Reale Conservatorio Superiore di Musica" di Madrid.

Nasce a Falces in Navarra nel 1929 ed inizia in tenera età gli studi musicali. Debutta come saxofonista a nove anni. Si esibisce in Spagna e in tournée all'estero e, al suo ritorno, nel 1964, inizia gli studi accademici al Conservatorio di Madrid, dove fissa la sua residenza.

Assieme al suo quartetto, collabora con importanti artisti spagnoli, come Tete Montoliù, ed americani, come Gerry Mulligan, Donald Byrd, e Lee Konitz. È al W. Jazz Club di Madrid che sperimenta l'unione tra jazz e flamenco. Lavora con Paco de Lucia in concerti a Berlino e successivamente si esibisce in Europa, America ed Asia.

Approfondisce i suoi studi di armonia e composizione nel 1972 al Berklee College of Music di Boston. Insegna saxofono al Reale Conservatorio di Madrid dal 1978 fino al pensionamento, nel 1994.

A fianco dell'attività concertistica, realizza svariate incisioni e compone molti brani che sono venuti a far parte del repertorio classico del saxofono. Sono da ricordare le Czárdás, composte per l'amico Theodore Kerkezos, la Suite Hellénique e la Jazz Suite, per quartetto di saxofoni. Realizza inoltre l'adattamento di brani altrui, come la Sonatina di José-Fermin Gurbindo per saxofono e pianoforte.


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Visualizzazione ingrandita della mappa --------------------------------- Il jazz è molto più di una semplice forma musicale....il jazz è arte, cultura, conoscenza (me stesso) ----------- Miles Davis was the "Picasso of Jazz," reinventing himself and his sound endlessly in his musical quest. He was an artist that defied (and despised) categorization, yet he was the forerunner and innovator of many distinct and important musical movements. ----------- Il pugilato è come il jazz: più è buono e meno la gente l'apprezza. ~ George Foreman ----------- l'arte è espressione di sè. Se stai esprimendo la personalità di qualcun altro non è arte. Bennie Wallace ----------- L'improvvisazione è l'abilità di parlare a se stessi Cecil Taylor ----------- Il jazz è quel genere musicale che può assorbire un sacco di cose ed essere ancora jazz. Sonny Rollins ----------- AFORISMI DI MILES DAVIS: Prima lascia che io lo suoni, poi più tardi te lo spiegherò. La musica è diventata densa. Mi danno dei pezzi pieni d'accordi e io non li so suonare. Nel jazz sta prendendo piede una tendenza ad allontanarsi dal giro convenzionale degli accordi, e una rinnovata enfasi delle varizioni melodiche e armoniche. La musica e la vita sono solo questioni di stile. Non temere gli errori. Non ce ne sono. Non suonare quello che c'è. Suona quello che non c'è. È stato sempre un mio dono quello di saper ascoltare la musica. Non so da dove viene. C'è e non mi faccio domande. Perché suonare tutte queste note quando possiamo suonare solo le migliori? Un mito è un vecchio col bastone che viene ricordato per quello che faceva una volta. Io lo sto ancora facendo. Non esistono note sbagliate. ----------- Cos'è il Jazz? Amico, se lo devi chiedere, non lo saprai mai. Louis Armstrong ----------- In genere, il jazz è sempre stato simile al tipo d'uomo con cui non vorreste far uscire vostra figlia. Duke Ellington ----------- Il jazz non è morto, ha solo un odore un po' curioso. Frank Zappa ----------- La musica è la tua propria esperienza,i tuoi pensieri,la tua saggezza. Se non la vivi, non verrà MAI fuori dal tuo strumento Charlie Parker ----------- Il Jazz è l'unica musica in cui la stessa nota può essere suonata in ogni serata, ma sempre in modo diverso. Ornette Coleman ----------- Credo che la cosa più importante per un musicista sia quella di trasmettere a chi lo ascolta un'immagine di tutte le cose meravigliose che sente e avverte nell'universo. Questo è ciò che la musica significa per me, semplicemente una possibilità, tra le molte altre, di dire che viviamo in un mondo immenso e meraviglioso, un mondo che ci è stato donato John Coltrane ----------- Devi amare per poter suonare. Louis Amstrong ----------- Suona , suona sempre anche senza strumento. Lee Koniz ----------- Un giovane sassofonista si lamentava con me del fatto che ascoltare Coleman Hawkins lo innervosiva. Gli ho risposto: "Coleman Hawkins deve renderti nervoso! Hawkins ha innervosito tutti i sassofonisti degli ultimi quarant'anni!". Cannonball Adderley ----------- "Il sassofono non è solo qualcosa in cui soffiare; esso è qualcosa con cui cantare" Paul Brodie ----------- Mi voltai e c'era Bird, conciato peggio di una merda, con la faccia gonfia, gli occhi arrossati e l'aria di aver dormito nei suoi vestiti spiegazzati per giorni. Ma era fico, con quell'aria hip che gli riusciva di avere anche quando era ubriaco e drogato Miles Davis ----------- La musica lava via la polvere della vita quotidiana Art Blakey ----------- Il jazz è conosciuto in tutto il mondo come una forma d'arte musicale americana e così è. Niente America, niente jazz. Ho visto persone cercare di collegarlo ad altri paesi, per esempio all'Africa, ma non ha niente a che fare con l'Africa. Art Blakey ----------- Ci ho messo tutta la vita ad imparare cosa non si deve suonare. dizzy Gillespie ----------- Il blues non serve a far stare meglio te,serve a far star peggio ki ti ascolta!!! Gengive sanguinanti Murphy- Simpson - Lisa sogna il Blues ----------- se gradite uno strumento che canta,suonate il sassofono.relativamente è come la voce umana. Stan Getz ----------- "Come nuovo, uno dei migliori fegati contemporanei. A bagno nel Dewar (una marca di whisky) e scoppia di salute". paul desmond il giorno in cui gli diagnosticarono un tumore al polmone ----------- "e in culo anche il jazz" Novecento A. Baricco ----------- "io non sono quello che faccio, faccio quello che sono". Miles Davis ----------- "la vita senza la musica sarebbe un errore, ma anche la musica senza la vita sarebbe un errore!" Wayne Shorter ----------- L'unica rabbia che posso provare è verso di me, quando non riesco a suonare quello che voglio (J. Coltrane) ----------- 'Play it in the key of your soul' "Suonala nella chiave della tua Anima" Charles Mingus ----------- "Il jazz, se si vuole chiamarlo così, è un'espressione musicale; e questa musica è per me espressione degli ideali più alti. C'è dunque bisogno di fratellanza, e credo che con la fratellanza non ci sarebbe povertà. E con la fratellanza non ci sarebbe nemmeno la guerra" John Coltrane -----------

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Questo blog lo dedico alla memoria
di Fausto Papetti, scomparso nel 1999
nella quasi indifferenza. Eppure è stato
e rimarrà sempre il più grande
sassofonista che abbiamo avuto in Italia
e che pochi hanno saputo apprezzare,
specialmente le nuove generazioni.










 



 


























 

 

 

 



 


 

 

 

 

 




























 



























 

 






































IL CANNOCCHIALE