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Tu che oggi parli male di me ... Ieri sparlavi degli altri .... Minkia, si veru infami
SPORT
10 giugno 2011
LIBRO : "Manuale di pesca in apnea" - di Marco Bardi

 

"Manuale di pesca in apnea"

 Tecniche di immersione, fisiologia e sicurezza, preparazione atletica, alimentazione, attrezzature, strategie di pesca
di Marco Bardi

l'argomento
 Un silenzio indescrivibile nel quale sprofondare. Pesci dai colori irreali che sembrano voler comunicare qualcosa: la loro astuzia, la loro forza, la loro perfetta, austera bellezza. Diventare trasparenti come l’acqua, da soli, in ascolto del mare. Il battito del cuore che vorrebbe balzare in gola. L’istinto della cattura e la necessità della risalita. La consapevolezza di avere un colpo solo, come un’unica, irripetibile occasione. Avventura, emozione, dominio di sé. È la pesca in apnea, uno sport che da tempo aveva bisogno di linee guida per creare la sua cultura. Come mai è stato tentato prima, questo libro ne affronta tutti gli aspetti: dalla preparazione fisica e psicologica alle tecniche di immersione, dalla pianificazione dell’allenamento alle strategie agonistiche, dalle attrezzature alla parte normativa. In un discorso rivolto sia al pescatore sia all’appassionato di apnea pura.

l'autore
 Marco Bardi (Grosseto, 1962) è campione italiano di pesca subacquea. Membro del team azzurro dal 1987, ha conseguito numerose vittorie in campo agonistico nazionale e internazionale. È istruttore di pesca subacquea e di apnea, nonché fondatore e presidente di Apnea Evolution, un gruppo di lavoro composto da professionisti operanti nella ricerca applicata al settore. Vive a Grosseto.

17,0x24,0 - 320 pp.


PREZZO : € 19,00 


Codice 5200301


GRUPPO EDITORIALE OLIMPIA    www.edolimpia.it

CULTURA
9 novembre 2010
"Il vecchio e il mare" - Ernest Hemingway


Ecco un romanzo che consiglio a tutti coloro che amano il mondo della pesca e del mare.

Il vecchio e il mare (titolo originale The Old Man and the Sea) è un romanzo dello scrittore statunitense Ernest Hemingway pubblicato per la prima volta sulla rivista Life nel 1952. Grazie a questo libro Hemingway ricevette il premio Pulitzer nell'anno 1953 e il premio Nobel nell'anno 1954.


TRAMA

« Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce. Nei primi quaranta giorni lo aveva accompagnato un ragazzo di nome Manolo, ma dopo quaranta giorni passati senza che prendesse neanche un pesce, i genitori del ragazzo gli avevano detto che il vecchio era decisamente e definitivamente salato , che è la peggior forma di sfortuna, e il ragazzo aveva ubbidito andando in un'altra barca dove prese tre bei pesci nella prima settimana. Era triste per il ragazzo veder arrivare ogni giorno il vecchio con la barca vuota e scendeva sempre ad aiutarlo a trasportare o le lenze addugliate o la gaffa e la fiocina e la vela serrata all'albero. La vela era rattoppata con sacchi da farina e quand'era serrata pareva la bandiera di una sconfitta perenne » 

Il breve romanzo narra la storia di un vecchio pescatore, Santiago, giunto ormai all'ottantaquattresimo giorno senza pescare un pesce, e del suo apprendista, Manolo, al quale tuttavia i genitori sembrano aver ordinato di non imbarcarsi più con Santiago ma di scegliere pescatori migliori. Santiago decide di prendere il mare da solo, riuscendo a far abboccare all'esca un grosso marlin, che lo trascina per tre giorni e tre notti. Alla fine il Vecchio uccide il pesce ma il suo rientro al porto è molto sofferto a causa dei pescicani, dei segni dell'età e del conseguente sconforto.

Il romanzo è ambientato nei pressi di Cuba. Nel romanzo prevalgono gli ambienti esterni, come il mare, ma sono presenti anche quelli interni, come la capanna del vecchio Santiago o il bar del paese. Il mare è estremamente importante, perché è il luogo in cui si svolge la maggior parte delle azioni dei personaggi, mentre gli altri ambienti fanno solo da sfondo alla vicenda.
Gli ambienti sono descritti in modo oggettivo e realistico così come li vedono i personaggi.


Nel 1958 il regista John Sturges girò un film ispirato al libro di Hemingway che vinse anche un Oscar per le musiche.


++++++++++++++++++++++++++++++++++++

Ecco un breve assaggio del film con Spencer Tracy
http://www.youtube.com/watch?v=kGt94ecLfes


Il libro lo potete scaricare gratuitamente in formato PDF a questo indirizzo https://docs.google.com/fileview?id=0Bw6KnitN4C-qOGU1ODIyYjEtMDBkYi00NWUwLThjYWItY2E3NTBjYjljMWE0&hl=it&authkey=CLCz9-oE

SPORT
17 giugno 2010
"Pesca in mare"


Un manuale per chi ha la passione per la pesca in mare, sia da riva che a largo, e desidera conoscere i diversi ambienti marini.
Le attrezzature davvero utili e necessarie - dalle canne alle lenze, dagli ami ai galleggianti - le tecniche da impiegare nelle diverse situazioni, le esche... e tutti i preparativi per affrontare il mare con efficacia e sicurezza vengono spiegati in modo chiaro. Completano il volume importanti schede corredate da un disegno, con le descrizioni e le caratteristiche di ciascuna specie.

Autore: Nico Ferran

Casa editrice: GIUNTI Demetra

Prezzo: 8,50 euro

SPORT
15 maggio 2010
L'ABC del surfcasting


L’ABC del surf casting
Volume 1
di Mimmo Marfè

l'argomento
Tutte le novità e i segreti della pesca dalla spiaggia, in un volume di impostazione didattica firmato dal maggiore esperto italiano della disciplina. Gli ambienti, le attrezzature, le esche, i lanci, le strategie. Un libro riccamente illustrato, indispensabile nella biblioteca di ogni pescatore.

l'autore
Per l’Editoriale Olimpia Mimmo Marfè (Napoli, 1951) ha pubblicato Il manuale della pesca in mare, Pesca dalla scogliera e nei porti, Surf casting in Mediterraneo, La grande guida del surf casting. Vive a Napoli.

19,0x23,0 - 120 pp.
€ 10,00

letteratura
22 dicembre 2009
Volete scaricarvi un libro sul jazz in maniera veloce e legale? Ecco come fare....

Premetto che per me il sito "jazz convention" è qualcosa di assolutamente strepitoso dove trovi di tutto riguardo il mondo del jazz.

Il sito jazz convention offre ai suoi lettori svariati servizi tra cui ad esempio anche quello di potersi scaricare in formato pdf il libro che vi sto per presentare.
Trattasi di un romanzo ad ambientazione jazzistica: "Guido Guidi Quartet, il romanzo ad ambientazione jazzistica di Massimo Miroglio".

il file pesa 909,25 kB

il link da dove scaricarlo è il seguente: http://www.jazzconvention.net/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=8&Itemid=28

adesso dovete solo mettere la spunta su "Accetto" e cliccare col mouse su "Clicca qui per procedere"...e buona lettura!!


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CULTURA
3 novembre 2009
Bitches Brew
Volevate un libro sul jazz elettrico? Eccovi serviti...

Bitches Brew

Genesi del capolavoro di Miles Davis

Veniero Rizzardi, Enrico Merlin



Prezzo  35 euro
Editore  Il saggiatore
Pagine   224

19 agosto 1969. Mentre si ripulivano i prati di Woodstock, Miles Davis portò in studio un'"orchestra" senza precedenti: tredici solisti con chitarre e tastiere elettriche, quattro percussionisti, un clarinetto basso, un sax soprano. Con qualche appunto sulla carta e dopo solo una serata di prove, in tre mattine si registrò un disco la cui portata storica fu subito chiara. Fin dalla sua pubblicazione, "Bitches Brew" ridefinì il campo della musica contemporanea e influenzò intere generazioni di musicisti e di ascoltatori. Era ancora "jazz"? Molti parlavano del capostipite di un nuovo genere musicale che fondeva le sottigliezze improvvisative del jazz con l'energia del rock. Ma la vera, inaudita novità stava nelle proporzioni, nel respiro formale di brani insolitamente estesi per venti e più minuti, frutto di un sapientissimo lavoro di postproduzione. Visionario, psichedelico, progettato come un'opera musicale innovativa e allo stesso tempo pianificato come un grande successo commerciale, "Bitches Brew" fu il risultato di una serie di esperimenti durati alcuni anni, durante i quali la visione artistica di Miles entrò in una fruttuosa tensione con gli interessi del suo editore, ma potè contare sempre sulla sottile mediazione del produttore-compositore Teo Macero. Consultando per la prima volta un corposo materiale d'archivio, e grazie all'accesso ai nastri di lavoro conservati presso la Columbia, Enrico Merlin e Veniero Rizzardi ricostruiscono la genesi dell'album.

Sito Ufficiale di Miles Davis 
www.milesdavis.com

IL LIBRO E' ACQUISTABILE ON LINE IN 1 GIORNO LAVORATIVO PRESSO IL SITO DELLA FELTRINELLI 
www.lafeltrinelli.it

CULTURA
4 luglio 2009
Free Jazz. Black Power


Free Jazz / Black Power si presenta nel panorama della critica jazz come lo strumento di comprensione di una delle più importanti correnti musicali nero-americane, offrendoci altresì una disamina dell'intero jazz dal 'punto di vista nero'. Il jazz è visto come espressione 'del bisogno del Nero di porsi al centro di una sua propria manifestazione, di assurgere a soggetto della sua storia'. E, così, come la storia del Nero-americano è un'alternanza di sottomissioni e di rivolte, di comprensione intellettuale e di conservazione sotterranea di una cultura autoctona, di resistenza all'ambiente estraneo e di una acculturazione necessaria per sopravvivere, così il jazz appare come lo specchio di tali contraddizioni attraverso un'alternanza di sfruttamento economico e di orgogliosa ripulsa di facili edonismi, fino a configurarsi come 'contestazione globale dei valori culturali della civiltà occidentale e come costruzione di una musica afroamericana specifica e attività musicale in funzione di arte rivoluzionaria'.

Il libro è in vendita nelle librerie a circa 14 euro.


N.B.: Nella homepage a destra ho inserito 2 libri consultabili direttamente dal mio blog sfogliandoli pagina per pagina. Questo sempre grazie a "Google Libri".
I libri sono:
1) Guida al Jazz , gli autori e le musiche dal bebop alla creative music
2) Malcolm X : rifiuto, sfida, messaggio

Spero siano di Vostro piacimento. Buona lettura....


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CULTURA
2 luglio 2009
Con "Google Libri" potete leggere on line tutti i libri che volete

Forse non tutti hanno fatto caso a "Google Libri", un motore di ricerca di Google per quanto riguarda i libri di qualsiasi genere e lingua consultabili on line.

La visualizzazione completa è solo per alcuni libri, per gli altri per esempio se un libro a 300 pagine ne farà visualizzare circa 220 pagine approssimativamente.

Tempo fa questo servizio permetteva anche di scaricare in formato pdf i libri, mentre ultimamente hanno tolto questa funzione, forse perchè le case editrici si sono lamentate.

C'è anche la possibilità di votare con le stellette il libro, lasciare recensioni e commenti.

Per esempio a questo indirizzo potrete leggere on line l'interessantissimo libro "Guida al jazz" di Paolo Vitolo e Daniel Soutif.


Questo invece è il link del motore di ricerca:
http://books.google.it/bkshp?hl=it&tab=wp


 


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CULTURA
30 marzo 2009
JOHN F. SZWED – JAZZ! (EDT)


Una guida completa per ascoltare e amare la musica jazz” sottotitolo impegnativo per un libro di 288 pagine che si trova ad affrontare la definizione di un genere nel quale convivono tradizione e modernità, radici e sperimentazione, evolutosi in un arco di tempo lungo quasi 100 anni, influenzando la società ed il costume, non solo della terra dalla quale proviene.

Il jazz è musica, onda emotiva, forza ed espressione, ritmo ed intreccio melodico, tecnica e creatività, qualcosa che fa battere i piedi ma anche spremere le meningi.
Partendo da questi presupposti John F. Szwed, antropologo americano classe 1936, titolare di insigni cattedre presso Yale e Columbia University, con all'attivo una lunga serie di pubblicazioni dedicate alla tradizione afroamericana, si propone di creare un percorso musicale legato a doppio filo con l'analisi sociologica e culturale di un'epoca, innestando gli ascolti delle più importanti registrazioni nella storia del jazz all'interno della struttura ad ampio respiro di un'opera tesa a semplificare un linguaggio a volte considerato dal grande pubblico fin troppo involuto o difficile, sviscerandone i legami con la cultura popolare e con la quotidianità.

Non vi sono concessioni all'esaltazione del tecnicismo o ad un banale snobismo elitario, Szwed analizza con sincera partecipazione emotiva personaggi ed opere che hanno cambiato il corso della musica mondiale, spingendo sul lato divulgativo ed incuriosendo con citazioni e richiami a realtà e stili apparentemente lontani dal linguaggio del jazz tout court.

Ottimo anche il lavoro del curatore dell'edizione italiana, il musicologo e storico del jazz Francesco Martinelli, membro illustre della Fondazione Siena Jazz. Un lavoro interessante soprattutto per chi si avvicina alla musica afroamericana, con l'obiettivo di conoscerne storia, linguaggio e personaggi, facendosi accompagnare nei meandri di una sterminata discografia da un divulgatore preparato ed abile nel raccontare e stimolare l'amore verso una delle forme d'arte più importanti dei nostri tempi.


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CULTURA
19 marzo 2009
IL SECOLO DEL JAZZ . ARTE, CINEMA, MUSICA E FOTOGRAFIA DA PICASSO A BASQUIAT
Un magnifico volume che non può mancare nella biblioteca di ogni appassionato di jazz.



Il volume apre un approfondito dibattito critico su uno degli intrecci epocali più curiosi e interessanti del XX secolo: il jazz non fu infatti solo uno straordinario genere musicale, che rivoluzionò i canoni tradizionali della musica, ma rappresentò anche un nuovo modo d'essere della società del '900 e un fenomeno che influenzò profondamente la storia artistica del secolo scorso. Nata nei primi anni del Novecento, questa musica ibrida lo ha attraversato, accompagnando, ogni aspetto della cultura mondiale con i suoi ritmi e i suoi suoni. "Il Secolo del Jazz" vuole proporre una lettura pluridisciplinare di questa complessa vicenda, illustrando come la colonna sonora del jazz abbia improntato tutte le altre arti, dalla pittura alla fotografia, dal cinema alla letteratura, senza dimenticare, naturalmente, la grafica o il fumetto.

Editore: SKIRA
Pubblicazione: 11/2008
Numero di pagine: 450
Prezzo: € 75,00


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letteratura
28 febbraio 2009
Come il jazz può cambiarti la vita


WYNTON MARSALIS – COME IL JAZZ PUÒ CAMBIARTI LA VITA (FELTRINELLI)
Scritto a 'quattro mani' con Geoffrey C. Ward, storico, giornalista ed autore televisivo, questo agile libretto di 168 pagine ci mostra l'acume divulgativo del pluripremiato trombettista, nato a New Orleans nel 1961, musicista, compositore e didatta, riconosciuto come uno degli artisti contemporanei americani più importanti.

Unico jazzista ad essersi aggiudicato un premio Pulitzer, con lo splendido "Blood On The Fields" (Sony, 1997), Marsalis è fine conoscitore della storiografia jazz, biografo essenziale e rigoroso, insegnante ben conscio dell'importanza socio-educativa della musica.

“Vorrei far capire come il rispetto e la fiducia reciproci, di cui i grandi musicisti danno prova sul palco, possono cambiare la nostra visione del Mondo e arricchire ogni aspetto della nostra vita, dalla creatività individuale alle relazioni personali, fino al modo di concludere gli affari”.

Con queste premesse Marsalis si lancia in una disamina del jazz americano, evocandone le peculiarità culturali, mettendo in risalto l'importanza del confronto tra musicisti provenienti da background diversi, nella creazione di un linguaggio meticcio universale.

Tutto questo con lo scopo di evidenziare la forza unificatrice del jazz, che nasce e si sviluppa a partire dalla contrapposizione tra anime spesso apparentemente inconciliabili, unite in un continuum omogeneo che scaturisca dalla armonica fusione degli opposti.

Questa visione, trasposta nella realtà sociale, eleva la musica a veicolo di pace, tolleranza e condivisione, mezzo per aiutare le persone ad affrontare la vita di tutti i giorni con una mentalità aperta e creativa, forse ideale utopico ma argomentato con passione e competenza.

Marsalis auspica inoltre un ritorno alle origini del jazz, genere giustamente in continua evoluzione, spintosi a suo modo di vedere troppo in là nella sperimentazione, tanto da aver perso calore e personalità, sacrificando le radici blues e lo swing in ragione di un tecnicismo esasperato e sterile.

Attraverso brevi monografie di grandi artisti (Ellington, Coltrane, Monk, Davis...) e passaggi autobiografici tra ironia e racconto appassionato, Marsalis affronta presente e passato, suggerendo un percorso di comprensione ed ascolto, volto al raggiungimento di una consapevolezza etico-sociale che porti il lettore ad analizzare la realtà sotto una luce 'differente'.

Una lettura consigliata non solo agli appassionati.


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musica
11 febbraio 2009
Miles - L'autobiografia


Miles
L'autobiografia
(Miles. The Autobiography)
551 pagine - maggio 2007 (II ed.)

prefazione di: Vittorio Franchini
traduzione di: Marco Del Freo
illustrazione di: archivio TSI/Effigie

Dall’epoca d’oro del be-bop alla rivoluzione della fusion, la musica di Miles Davis ha attraversato e segnato l’intera storia del jazz. In questo straordinario libro autobiografico (che la «New York Times Book Review» ha definito «un eccezionale contributo alla letteratura jazzistica») Davis racconta l’evoluzione del suo stile, i suoi gruppi, gli album e i concerti, ma anche gli amici, le donne, la famiglia, gli anni bui dell’eroina, i conflitti con i bianchi del mondo della stampa e del potere costituito.
Dalla sua voce di volta in volta commossa, indispettita, orgogliosa, nasce una sorta di grandioso film corale in cui fanno da coprotagonisti – e collaborano alla colonna sonora – Charlie Parker e John Coltrane, Dizzy Gillespie e Gil Evans, Jimi Hendrix e Prince, e in ruoli cameo troviamo Juliette Greco, Jean-Paul Sartre e addirittura Ronald Reagan. Fitto di aneddoti e informazioni come una grande enciclopedia del jazz, ma animato dal calore di una personalità battagliera che odia i compromessi e vive di sfide, questo libro è una testimonianza imperdibile per tutti gli amanti della grande musica, ma insieme un romanzo appassionante e un ritratto "militante" di mezzo secolo di cultura nera americana.


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CULTURA
3 gennaio 2009
Un libro sul jazz ai tempi del nazismo

"Musica degenerata - Il jazz sotto il nazismo"

Autore: Mike Zwerin



Nell'Europa occupata dai nazisti il jazz veniva scoltato dovunque: lo swing era la musica popolare più diffusa. Il Terzo Reich aveva bandito il jazz come "musica degenerata", eppure gli ufficiali tedeschi facevano trasmettere musica swing alle radio dei Paesi occupati e un gruppo come i Ghetto Swingers suonava per i carcerieri nei campi di concentramento di Auschwitz e Theresienstadt. Anche nella Varsavia germanizzata faceva del jazz uno strano musicista di colore, George Scott, e Django Reinhardt, zingaro, furoreggiava in Francia mentre la sua gente veniva colpita dalle leggi raziali e internata nei lager. Mike Zwerin ha consultato documenti (tra gli altri, quelli del processo di Norimberga) ha viaggiato due anni in Europa, contattando appassionati di jazz e jazzisti attivi nel periodo nazista; ha fatto ricerche anche nel Sudafrica dell'apartheid e in Europa orientale, dove il jazz nel dopoguerra era spesso guardato con sospetto dalle autorità comuniste. Chiude il volume una postfazione di Riccardo Schwamenthal sul jazz in Italia nel periodo fascista.


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CULTURA
26 giugno 2008
Voglio consigliarvi un altro libro

Gildo De Stefano
Ragtime, Jazz & dintorni - La musica sincopata da Scott Joplin al Terzo Millennio -

Il ragtime è musica scritta essenzialmente per pianoforte e manca di improvvisazione.
Il nome deriva da time = tempo, e rag = straccio, stracciato

Quello che lo avvicina al jazz è il senso del ritmo: lo swing e la comune derivazione afro americana.


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CULTURA
6 giugno 2008
A tutti i jazzofili segnalo questo libro...

 "Swing, Bop e Free: il jazz degli anni '60"

Roberto Polillo
 Polillo editore pp 308 euro 55


Ecco la recensione di Repubblica.it

Qualsiasi persona che voglia occuparsi seriamente di jazz non può prescindere dagli inestimabili scritti di Arrigo Polillo, il più autorevole fra i critici italiani scomparso prematuramente una ventina di anni fa. Tra articoli, libri e interviste con i protagonisti di un'epoca irripetibile per la musica jazz, c'era Roberto, il primogenito adolescente e quasi inevitabilmente attratto da quei ritmi (i primi scatti furono realizzati quando non era ancora sedicenne ndr), che avrebbe poi proseguito con gran profitto la carriera di fotografo per almeno un decennio, prima di allargare gli orizzonti conseguendo una laurea in fisica e molti altri incarichi.

Elegantemente rifinito per i tipi della casa indipendente fondata dal fratello Marco, questo volume è senza dubbio il più bel libro italiano dedicato alla fotografia jazz. Sono quasi duecento foto, divise per strumento (dalla batteria al violino), i cui nomi evocano non solo per l'appassionato militante ma anche per quello occasionale, quello che lo stile afro-americano rappresenta in termini di coinvolgimento ed emozioni. Fu un periodo d'oro e molti di quei musicisti che arrivavano anche in Italia (da Louis Armstong a Duke Ellington fino a Thelonious Monk e Gerry Mulligan, solo per citarne alcuni), si trovavano quasi al top della loro ispirazione: colti sul palco con mirabile empatia, i musicisti rappresentati stregano per carisma anche se la materia è in apparenza inerte, ma proprio perché il jazz continua ad essere una musica viva e stratificata, c'è quasi sempre la voglia, una volta girata la pagina, di tornare indietro per scoprire l'ennesimo particolare.

Tra pura ortodossia e i prodromi del free-jazz ormai imminente, c'è una brillante selezione fra gli scritti di papà e la calibrata prefazione di Francesco Martinelli, direttore del centro studi dedicato alla memoria di Arrigo Polillo, completano un testo fondamentale, da conservare gelosamente e diffondere in maniera altrettanto ostinata.


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CULTURA
15 ottobre 2007
jazz




Italiano, pagg. 867, Edizione aggiornata a cura di Franco Fayenz (giornalista di musica afro-americana e collaboratore di riviste e giornali del settore e autore di diversi libri inerenti il mondo del jazz)

Anno Produzione  1997 
 Anno Registrazione  1975 


Etichetta Mondadori
Autore
Arrigo Polillo
EURO 15,00


Ecco la mia opinione del libro:

A mio parere è il libro più dettagliato che ci possa essere riguardo questo grande genere musicale. Ripassa tutta la storia del jazz, dagli antipodi fino ai giorni nostri.
Il libro è di una precisione assurda, per scriverlo ci saranno voluti più di 2 anni di ricerche negli schedari della musica jazz.
Il libro cita addirittura nomi, date, avvenimenti specifici che solo attraverso una costosa ricerca si può ottenere.
Offre anche citazioni, vocaboli, narra di avvenimenti in un modo così dettagliato e specifico da far accattonare la pelle.
Secondo me ogni cultore del jazz dovrebbe averne una copia, è il miglior libro sul jazz che abbia mai incontrato.
Si, è vero, saranno pure 867 pagine, ma per chi ama questo genere musicale, sono piacevoilissime da leggere senza nessuna fatica dando anche un senso di appagamento e soddisfazione.
Il libro è suddiviso in vari capitoli, tra cui i primi sono capitoli che parlano di fatti, storia e avvenimenti mentre gli ulteriori successivi capitoli sono specifici e spiegano tutto dettagliatamente e nei minimi particolari la storia dei personaggi, ogni capitolo un personaggio diverso: da jelly Roll Morton a keith Garrett, ma spiega e narra tutto nei minimi particolari, quando ho acquistato il libro non credevo che fosse così tremendamente dettagliato e preciso in ogni particolare che non lascia nulla inspiegato.
Ricalca tutti gli avvenimenti e tutta la storia evolutiva del jazz, dal ragtime fino ai giorni nostri.
E' come avere una piccola enciclopedia sul jazz. Un grande classico della storia della musica afro-americana ad un prezzo assolutamente conveniente e accessibile a tutti.


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CULTURA
3 settembre 2007
A Love Supreme

 Oramai da come si è capito potendo leggere il mio blog e chi mi conosce sa bene che il mio musicista, jazzista e sassofonista preferito è John Coltrane, detto Trane per la sua passione per i treni. Lo adoro anche per la sua capacità introspettiva e meditativa.
Quindi vi consiglio un libro che ho intenzione di acquistare anche io.




Italiano, pagg. 261, Storia del capolavoro di John Coltrane 
 Pochi album hanno avuto l'influenza, la risonanza e il successo durevole di "A love supreme", dimostrando che il jazz può essere una forma universale di esplorazione spirituale. Ashley Kahn ne ricostruisce con passione processi creativi e session musicali, includendo anche notizie biografiche e una descrizione del contesto culturale degli anni Sessanta e delle innovazioni rivoluzionarie che lo caratterizzarono. Questo album racchiude tutta la spiritualità dei gospel, unita alla più alta forma di sperimentazione musicale. Scritto con la collaborazione della famiglia di Coltrane, il libro attinge a oltre un centinaio di testimonianze, tra cui quelle di celebri musicisti, come il batterista Elvin Jones e il pianista McCoy Tyner.

Lo vendono anche online su jazzos a 29 euro.


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Visualizzazione ingrandita della mappa --------------------------------- Il jazz è molto più di una semplice forma musicale....il jazz è arte, cultura, conoscenza (me stesso) ----------- Miles Davis was the "Picasso of Jazz," reinventing himself and his sound endlessly in his musical quest. He was an artist that defied (and despised) categorization, yet he was the forerunner and innovator of many distinct and important musical movements. ----------- Il pugilato è come il jazz: più è buono e meno la gente l'apprezza. ~ George Foreman ----------- l'arte è espressione di sè. Se stai esprimendo la personalità di qualcun altro non è arte. Bennie Wallace ----------- L'improvvisazione è l'abilità di parlare a se stessi Cecil Taylor ----------- Il jazz è quel genere musicale che può assorbire un sacco di cose ed essere ancora jazz. Sonny Rollins ----------- AFORISMI DI MILES DAVIS: Prima lascia che io lo suoni, poi più tardi te lo spiegherò. La musica è diventata densa. Mi danno dei pezzi pieni d'accordi e io non li so suonare. Nel jazz sta prendendo piede una tendenza ad allontanarsi dal giro convenzionale degli accordi, e una rinnovata enfasi delle varizioni melodiche e armoniche. La musica e la vita sono solo questioni di stile. Non temere gli errori. Non ce ne sono. Non suonare quello che c'è. Suona quello che non c'è. È stato sempre un mio dono quello di saper ascoltare la musica. Non so da dove viene. C'è e non mi faccio domande. Perché suonare tutte queste note quando possiamo suonare solo le migliori? Un mito è un vecchio col bastone che viene ricordato per quello che faceva una volta. Io lo sto ancora facendo. Non esistono note sbagliate. ----------- Cos'è il Jazz? Amico, se lo devi chiedere, non lo saprai mai. Louis Armstrong ----------- In genere, il jazz è sempre stato simile al tipo d'uomo con cui non vorreste far uscire vostra figlia. Duke Ellington ----------- Il jazz non è morto, ha solo un odore un po' curioso. Frank Zappa ----------- La musica è la tua propria esperienza,i tuoi pensieri,la tua saggezza. Se non la vivi, non verrà MAI fuori dal tuo strumento Charlie Parker ----------- Il Jazz è l'unica musica in cui la stessa nota può essere suonata in ogni serata, ma sempre in modo diverso. Ornette Coleman ----------- Credo che la cosa più importante per un musicista sia quella di trasmettere a chi lo ascolta un'immagine di tutte le cose meravigliose che sente e avverte nell'universo. Questo è ciò che la musica significa per me, semplicemente una possibilità, tra le molte altre, di dire che viviamo in un mondo immenso e meraviglioso, un mondo che ci è stato donato John Coltrane ----------- Devi amare per poter suonare. Louis Amstrong ----------- Suona , suona sempre anche senza strumento. Lee Koniz ----------- Un giovane sassofonista si lamentava con me del fatto che ascoltare Coleman Hawkins lo innervosiva. Gli ho risposto: "Coleman Hawkins deve renderti nervoso! Hawkins ha innervosito tutti i sassofonisti degli ultimi quarant'anni!". Cannonball Adderley ----------- "Il sassofono non è solo qualcosa in cui soffiare; esso è qualcosa con cui cantare" Paul Brodie ----------- Mi voltai e c'era Bird, conciato peggio di una merda, con la faccia gonfia, gli occhi arrossati e l'aria di aver dormito nei suoi vestiti spiegazzati per giorni. Ma era fico, con quell'aria hip che gli riusciva di avere anche quando era ubriaco e drogato Miles Davis ----------- La musica lava via la polvere della vita quotidiana Art Blakey ----------- Il jazz è conosciuto in tutto il mondo come una forma d'arte musicale americana e così è. Niente America, niente jazz. Ho visto persone cercare di collegarlo ad altri paesi, per esempio all'Africa, ma non ha niente a che fare con l'Africa. Art Blakey ----------- Ci ho messo tutta la vita ad imparare cosa non si deve suonare. dizzy Gillespie ----------- Il blues non serve a far stare meglio te,serve a far star peggio ki ti ascolta!!! Gengive sanguinanti Murphy- Simpson - Lisa sogna il Blues ----------- se gradite uno strumento che canta,suonate il sassofono.relativamente è come la voce umana. Stan Getz ----------- "Come nuovo, uno dei migliori fegati contemporanei. A bagno nel Dewar (una marca di whisky) e scoppia di salute". paul desmond il giorno in cui gli diagnosticarono un tumore al polmone ----------- "e in culo anche il jazz" Novecento A. Baricco ----------- "io non sono quello che faccio, faccio quello che sono". Miles Davis ----------- "la vita senza la musica sarebbe un errore, ma anche la musica senza la vita sarebbe un errore!" Wayne Shorter ----------- L'unica rabbia che posso provare è verso di me, quando non riesco a suonare quello che voglio (J. Coltrane) ----------- 'Play it in the key of your soul' "Suonala nella chiave della tua Anima" Charles Mingus ----------- "Il jazz, se si vuole chiamarlo così, è un'espressione musicale; e questa musica è per me espressione degli ideali più alti. C'è dunque bisogno di fratellanza, e credo che con la fratellanza non ci sarebbe povertà. E con la fratellanza non ci sarebbe nemmeno la guerra" John Coltrane -----------

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Questo blog lo dedico alla memoria
di Fausto Papetti, scomparso nel 1999
nella quasi indifferenza. Eppure è stato
e rimarrà sempre il più grande
sassofonista che abbiamo avuto in Italia
e che pochi hanno saputo apprezzare,
specialmente le nuove generazioni.










 



 


























 

 

 

 



 


 

 

 

 

 




























 



























 

 






































IL CANNOCCHIALE