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Tu che oggi parli male di me ... Ieri sparlavi degli altri .... Minkia, si veru infami
musica
17 gennaio 2010
Ancora su Lester Young (con approfondimenti, novità e avviso personale)

CAMBIAMENTO DI QUESTO BLOG

Ho inserito alla destra del mio blog sotto i 2 libri di google, lo spartito di un solo di Lester Young sul brano "Lester leaps In"......Grazie ad un codice html trovato su internet sono riuscito ad inserire la partitura nel blog e renderla pubblica visto che è una partitura praticamente introvabile su internet se non a pagamento. Io vi do la possibilità di poterla visionare e stamparla gratuitamente per chi fosse interessato a cimentarsi con quest'assolo. Ci sono anche 2 opzioni, una per la stampa e l'altra per visionare la partizione a schermo intero. In più per scorrere le due pagine della partitura basta la manina del mouse. Buon divertimento.....

VENIAMO ORA AL DISCO DI STASERA DI LESTER YOUNG : "LESTER LEAPS IN"
SI RINGRAZIA PER LA SEGUENTE DESCRIZIONE DEL DISCO IL SITO ibs.it

"Lester Leaps In" propone una selezione di brani con assoli meravigliosi registrati negli anni '30 con l'orchestra di Count Basie e con formazioni più piccole: si può anche apprezzare la voce di Billie Holiday, amica di Lester Young per tutta la vita. Quando Lester morì nel 1959, lei lo seguì poco dopo avendo perso ogni scopo nella vita senza 'The President'. La tromba e la cornetta sono stati strumenti determinanti sin dall'inizio della storia del jazz: i re del primo jazz furono infatti Bolden, Oliver, Armstrong e Beirderbecke. Ma negli anni '30 il sax si impose come il nuovo sound del jazz, in particolare il sax tenore che ha continuato la sua ascesa per tutto il XX secolo. Furono due gli afro-americani a costruire la tradizione sassofonistica jazz: Coleman Hawkins e Lester Young, ciascuno con il proprio caratteristico stile diventato poi scuola per generazioni di musicisti. Se da un lato c'era il possente stile di Hawkins, dall'altro la sofisticata semplicità e la leggerezza di Lester Young hanno creato un seguito di musicisti a lui ispirati come Stan Getz, Lee Konitz e Zoot Sims. Alla fine degli anni '30 il suo stile era considerato rivoluzionario ed in effetti 'The President' fu una delle figure che maggiormente influenzarono lo sviluppo della musica jazz. Anche oggi la gran parte dei sassofonisti invidia l'incredibile fraseggio ed il superbo dono di saper creare melodie immortali: il suo repertorio è diventato proprietà comune dei jazzisti di tutte le generazioni dimostrando l'enorme ruolo di Lester Young nella storia del jazz. "Lester Leaps In" è un'occasione ideale per passare un'oretta in compagnia di uno dei giganti del jazz.


ULTIMO AVVISO IMPORTANTE AI MIEI LETTORI:
QUESTO BLOG RIMARRA' COSI' SENZA AGGIORNAMENTI PER UN MESE
DAL 17 GENNAIO 2010 AL 19 FEBBRAIO 2010 QUINDI IL BLOG RIMARRA' CHIUSO PER MOTIVI DI CARATTERE PERSONALE (NIENTE DI ALLARMANTE COMUNQUE)
CI RIVEDREMO FRA UN MESE     CIAO A TUTTI

musica
16 gennaio 2010
Lester Young (The "Pres")






Oggi mi sento di omaggiare con un post questo gigante del sax tenore soprannominato the "Pres" (il presidente) da Billie Holiday. Trascorse la vita tra alcol e droghe, fu congedato con disonore dal servizio militare, considerato schizofrenico dai medici che lo tennero in cura, trascorse anche un periodo in carcere dove subì umiliazioni di ogni tipo. Era convinto di possedere doti paranormali, si vestiva sempre con un cappello cilindrico e aveva la particolarità di suonare il sax in posizioni strane e contorte.
Col suo sax tenore le note non le suonava....le accarezzava.....

Nato il 27 agosto 1909 a Woodville, MS, Lester Young è considerato uno dei più grandi sassofonisti tenori di tutti i tempi, al pari di giganti come Coleman Hawkins e John Coltrane. Cominciando la carriera negli anni '20 suonando nella band della sua leggendaria famiglia, si unì alla grossa band di Count Basie nel 1934, dove suonò salutariamente per i 20 anni successivi, realizzando alcune registrazioni storiche. Era un musicista molto morbido, con un tocco leggero e arioso, partecipò a molte registrazioni di Billie Holiday durante gli anni '30. Morì il 15 marzo 1959 a New York.

Sto vedendo di acquistare su jazzos un suo cofanetto con tutte le registrazioni effettuate per l'etichetta Verve.

 


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spettacoli
16 gennaio 2010
Al via Jazz ‘in provincia, 11 appuntamenti di grande musica nella regione Marche

Pesaro (PU)- Cinque mesi in compagnia del grande jazz nei teatri storici della provincia di Pesaro e Urbino.

Parte sabato 23 gennaio per concludersi l’8 maggio, la decima edizione di Jazz ‘in provincia, l’ormai tradizionale rassegna che accompagnerà gli appassionati di musica afroamericana fino a primavera inoltrata, ospitando artisti di fama nazionale ed internazionale in teatri di grande valore storico e architettonico del territorio.

Importanti le novità che caratterizzeranno questa edizione disegnata e diretta da Adriano Pedini. A cominciare dai comuni coinvolti, che salgono ad 11 con l’ingresso nel circuito del jazz di Acqualagna, Apecchio, Cagli, Peglio e San Costanzo.

Organizzata dall’assessorato alla Cultura della Provincia di Pesaro e Urbino e da Fano Jazz Network, in collaborazione con i Comuni coinvolti e associazioni locali, la rassegna rientra nel più ampio progetto “Parco dei Teatri Jazz”, inserito nell’accordo di programma Giovani RI-cercatori di senso fra la Regione Marche ed il Ministero delle Politiche giovanili.

Un progetto che reca il marchio di Marche Jazz Network, polo associativo che riunisce Ancona Jazz, Fano Jazz Network e TAM-Tutta un’altra musica, ovvero le più significative realtà della regione attive in ambito jazzistico.

L’altra novità è rappresentata dal fatto che, insieme ai concerti, sono stati organizzati eventi collaterali in stretta relazione e sinergia con le associazioni locali e con Slow Food (condotta di Cagli), che arricchiranno gli appuntamenti musicali con cene, degustazioni enogastronomiche di prodotti a km zero.

C’è poi l’istituzione del Furlo Jazz Award, premio con cadenza annuale che andrà ai migliori musicisti marchigiani e che si terrà ad Acqualagna in concomitanza con la XVII Fiera del tartufo nero pregiato.
Ma veniamo al programma di Jazz ‘in provincia che, come tradizione, propone un’accurata selezione di artisti nazionali ed internazionali, senza trascurare le risorse musicali del territorio presentate all’interno di “Jazz Nelle Marche” (Vol.3).

La rassegna si apre sabato 23 gennaio al Teatro Rossini di Pesaro con The Bad Plus, trio internazionale formatosi nel 2001 su un progetto discografico dell’etichetta spagnola Fresh Sound e che dopo una straordinaria serie di concerti in Usa e Gran Bretagna, ha visto la formazione approdare alla major Columbia Records.

Oggi i Bad Plus (Ethan Iverson al piano, Reid Anderson al contrabbasso e Dave King alla batteria), che vengono definiti “iconoclasti musicali” e “geni e attori in egual misura”, propongono composizioni originali caratterizzate da elementi di poliritmia, arrangiamenti spettacolari, musica seriale e destrutturazione di successi pop.

Il secondo appuntamento è previsto per sabato 30 gennaio al Teatro della Fortuna a Fano. In collaborazione con la Fondazione Teatro della Fortuna e Comune, sarà sul palco uno dei più grandi pianisti del panorama jazz: Enrico Pieranunzi. L’artista romano proporrà il suo nuovo progetto Scarlatti Jazz, omaggio a Domenico Scarlatti compositore e musicista vissuto nel Seicento tra i meno conosciuti della tradizione musicale. Eppure, secondo Pierannunzi, si tratta di un antesignano dell’improvvisazione o meglio dell’improvvisar-componendo che costituisce poi il senso più profondo e affascinante del jazz.

Sabato 13 febbraio al Teatro della Concordia di San Costanzo, sarà di scena Maria Pia De Vito con il progetto Mind the Gap.

La cantante partenopea, vincitrice per il secondo anno consecutivo del premio come miglior cantante jazz, sarà accompagnata da Claudio Filippini al piano, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Walter Paoli alla batteria.

Il concerto proporrà sostanzialmente cover che spazieranno da Annie Lennox a Bjork; da Randy Newman a Jimi Hendrix; da Sidsel Endresen a Django Bates. Il tutto rielaborato in chiave jazz con l’aggiunta di composizioni originali.

Sabato 20 febbraio al Teatro Conti di Acqualagna (inizio eccezionalmente alle ore 21), è in programma il concerto Jazz Nelle Marche Vol.3.

La serata, organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune e la Riserva naturale statale Gola del Furlo, sarà dedicata ai migliori musicisti marchigiani: Gianni Giudici e Eugenio “Gege” Giordani in duo al pianoforte. Seguirà il Vittorio Gennari 4tet con protagonista il veterano dei musicisti marchigiani, e poi il quartetto del marimbista e vibrafonista Daniele Di Gregorio che avrà in formazione Massimo Manzi alla batteria. Tutti musicisti che verranno premiati nel corso della serata con il Furlo Jazz Award 2010.

Venerdì 5 marzo al Teatro Bramante di Urbania sarà di scena l’Oz Noy trio con una superformazione che vede Oz Noy alla chitarra, James Genus al basso elettrico e Dave Weckl alla batteria.

Oz Noy è un chitarrista israeliano che ha cominciato la sua carriera a 13 anni. Nel corso della sua intensa attività ha suonato al fianco di Cyndi Lauper, Harry Belafonte, Richard Bona, Mike Manieri. Accanto a lui una vera macchina da guerra: Dave Weckl, idolo dei batteristi di tutto il mondo per la sua tecnica incredibile sprigionata al meglio nell’Acoustic band di Chick Corea.

Sabato 27 marzo si torna al Teatro Conti di Acqualagna con un quartetto di superstar. Di scena il New Quartet di Roberto Gatto. Assieme al batterista romano, una vera e propria istituzione nazionale, ci saranno Emmanuel Bex all’organo Hammond, Francesco Bearzatti al sax e Giovanni Falzone alla tromba.

Gatto ed i suoi valorosi ed originali musicisti proporranno un gioco continuo di citazioni e rimandi che spazierà dalla tradizione del jazz a quella della canzone più nobile e semplice.

Venerdì 9 aprile al Teatro Comunale di Cagli sarà di scena il duo Petra Magoni-Ferruccio Spinetti con Musica Nuda, un classico della musica live italiana. Partita nel 2003 questa esperienza di “voice’n bass” è diventata un appuntamento irrinunciabile per tutti gli amanti della musica acustica.

Cover e classici saranno reinterpretati attraverso le magiche evoluzioni della voce della Magoni e del magico contrabbasso di Ferruccio Spinetti (Avion Travel).

Mercoledì 14 aprile al Teatro Sanzio di Urbino, concerto del quartetto di Joe Locke. Considerato il più straordinario vibrafonista della sua generazione, l’artista americano - dotato di una straordinaria tecnica - sarà accompagnato da Robert Rodriguez al piano, Ricardo Rodriguez al contrabbasso e Johnathan E. Blake alla batteria.

Sabato 17 aprile doppio appuntamento (ore 21 primo spettacolo, ore 22 il secondo) con Lorenzo Tucci Touch, progetto che annovera Fabrizio Bosso alla tromba, Daniele Scannapieco al sax tenore, Luca Mannutza all’organo Hammond e piano Fender oltre alla voce di Alice Ricciardi. Un imperdibile concerto che mescolerà affinità musicali ed esperienze musicali diverse, proponendo samba, funk, latin jazz, bossanova.

Sabato 24 aprile al Teatro della Vittoria di Pennabili, sarà invece di scena Simone Zanchini con il suo Elettronico 5tet. Nel concerto del grande fisarmonicista, realizzato in collaborazione con il Comune e l’Associazione Ultimo Punto, saranno proposti in chiave odierna sonorità del jazz pos-elettrico in cui confluiranno anche rock, funk ed hip-hop. Assieme a Zanchini (fisa midi, live elettronics, lap-top), saranno della partita Giovanni Falzone alla tromba, Mauro Ottolini al trombone, bomardini e basso tuba, Atto Alessi al basso e Cristiano Calcagnile alla batteria.

Sabato 8 maggio (ore 19), concerto di chiusura di Jazz ‘in provincia a Peglio alla restaurata Torre Campanaria con Riccardo Arrighini al piano che proporrà Chopin in Jazz. Dopo Puccini e Vivaldi, Arrighini propone un lavoro dove la musica classica e la lirica si fondono con il jazz. Chopin in Jazz è un progetto che Arrighini aveva in mente da tempo, quando aveva iniziato a cimentarsi con la fusione di questi due mondi musicali.
Tutti i concerti, esclusi quelli indicati, avranno inizio alle ore 21,15.

I possessori della Marche Jazz Card potranno usufruire di sconti sul prezzo dei biglietti dei concerti di Jazz ‘in provincia e di tutti gli altri concerti a pagamento di Parco dei Teatri Jazz.

Ifo: Fano Jazz Network, tel. 0721 820275 o
www.fanojazz.org


Articolo tratto da www.fanoinforma.it

musica
13 gennaio 2010
Jimi Hendrix e Miles Davis: una collaborazione mancata....Ma Falzone li fa incontare

Un mito nostrano della tromba incontra due miti della musica afroamericana “The Jimi Hendrix Experience” il titolo del progetto in cartellone al Teatro Binario 7. A quaranta anni dalla scomparsa del grande Jimi, il jazz elettrico del trombettista Giovanni Falzone non solo ripercorre la produzione di Hendrix, ma tenta di ricostruire quella collaborazione, purtroppo mancata, fra due delle stelle più luminose della musica afroamericana: Jimi Hendrix e Miles Davis. Che genere di suoni avrebbe prodotto l'unione artistica di un gigante del jazz con un gigante del rock?

Purtroppo non abbiamo avuto il modo di saperlo a causa della tragica morte del chitarrista di Seattle, pochi giorni prima del programmato incontro discografico dei due. Giovanni Falzone collabora con Musicamorfosi ideatrice di “Lampi” dal 2005, il prosismo week-end presenta il progetto in prima assoluta e sarò accompagnato dal suo inossidabile Quartetto, le Mosche Elettriche, ovvero: Valerio Scrignoli alla chitarra elettrica, Michele Tacchi al basso e Riccardo Tosi alla batteria. Per lo spettacolo è prevista una tripla replica: 15,16 e17 gennaio cui si aggiunge una replica speciale per le scuole del territorio all’interno del progetto Il Passamusica.
Biglietti: 18 euro intero, 15 euroi ridotto, 6 euro per gli under 18.
www.vivaticket.it, www.musicamorfosi.it


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musica
13 gennaio 2010
Enrico Rava miglior jazzista italiano 2009


E' stato assegnato a Enrico Rava il premio Top Jazz come migliore musicista del 2009 . Il trombettista ha vinto anche il premio come miglior disco dell'anno con "New York Days" (leggi) insieme a "Stunt" del duo Bosso Salis, mentre la Cosmic Band di Gianluca Petrella si è aggiudicata il premio come migliore formazione. I riconoscimenti verranno consegnati il prossimo 18 gennaio all'auditorium della musica di Roma.


www.enricorava.com

spettacoli
13 gennaio 2010
Venerdi' 15 Gennaio - Mosciano Sant'Angelo (TE)


Nick The Nightfly sara' a Mosciano Sant'Angelo venerdi' 15

Nick the Nightfly 5tet...
Dario Rossiglioni: Basso
Daniele Scannapiecco: Sax
Roberto Tarenzi: Pianoforte
Amedeo Ariano: Batteria

 


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musica
12 gennaio 2010
Francesco Bearzatti Tinissima Quartet “Malcolm X Suite”


Francesco Bearzatti: sax tenore, clarinetto
Giovanni Falzone: tromba, effetti
Danilo Gallo: basso
Zeno de Rossi: batteria


La Malcolm X Suite è il nuovo lavoro di Francesco Bearzatti scritto per il suo Tinissima Quartet: un concept album dedicato al leader afroamericano, prodotto dal Parco della Musica di Roma e realizzato come progetto multimediale che prevede la proiezione dal vivo delle illustrazioni di Francesco Chiacchio, realizzate sulle musiche originali.
E’ un caleidoscopio di idee e di accenti, che muta continuamente dalle atmosfere più liriche e raccolte alle sonorità più rock, dance, hip hop, composto e arrangiato per esaltare le possibilità espressive di quattro fra i musicisti più ispirati e versatilil del panorama internazionale.

Malcolm X Suite è un tributo all’uomo che con la sua azione e il suo pensiero ha contribuito a imprimere un cambiamento radicale nel rapporto fra cittadini bianchi e di colore negli Stati Uniti. Il suo messaggio di libertà e dignità è andato ben oltre la difesa dei diritti degli afro-americani contro il segregazionismo in America, nonostante le numerose manipolazioni e le interpretazioni riduttive che ne sono state date.
Dall’infanzia a Lansing, nel Michigan, fino a Boston – dove lavora come lustrascarpe e vive il mondo delle sale da ballo e delle grandi orchestre jazz -; poi a New York, dove entra nel mondo dei traffici della malavita. Quindi l’esperienza del carcere, dove matura la conversione all’Islam, seguiti dagli anni della sua predicazione e il suo attivismo per i diritti degli afroamericani fino al suo assassinio, nel 1965, nel momento in cui il suo pensiero si apriva ad una visione nuova e ampia, libera dai condizionamenti del razzismo e dal nazionalismo nero.
Tutto questo è tradotto in una musica intensa e incalzante, fatta di melodie struggenti e di accelerazioni improvvise, nel segno di una fortissima tensione. L’energia che la band riesce a generare è sorprendente: l’assoluta libertà espressiva e l’interplay rodato in più di 60 concerti in tutto il mondo con la Suite for Tina Modotti fanno di ogni concerto del gruppo un’esperienza musicale difficile da dimenticare, esaltata dalla bellezza e dall’impatto delle immagini.

“La storia di Malcolm X è emozionante e profondamente umana” ha detto Bearzatti. “Quando ho iniziato a scrivere avevo in testa la sua vita e volevo raccontarla. Malcolm X e Tina Modotti sono personaggi importantissimi ma non abbastanza celebrati per la loro forza e capacità. Malcolm è una degli uomini più intelligenti e più attivi che abbiano contribuito a cambiare l’aspetto sociale degli afroamericani: mi è sembrato giusto metterlo in risalto, dare un mio contributo per riscoprirlo.”

Articolo tratto da www.jazzit.it

www.francescobearzatti.com


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musica
12 gennaio 2010
Il trombettista beneventano Luca Aquino vince il Top Jazz italiano


Il trombettista beneventano Luca Aquino, già secondo l'anno scorso, vince il Top Jazz italiano, un sondaggio, con voto palese, svolto tra 60 critici specializzati italiani dal mensile Musica Jazz, giunto alla ventisettesima edizione, da tre anni concentrato esclusivamente sul jazz nazionale.  Aquino è entrato nel 'libro d'oro' come miglior nuovo talento italiano.

Aquino ha già realizzato tre album - Sopra le nuvole, Lunaria e Amam - e, con varie partecipazioni a progetti discografici altrui, vanta molti riconoscimenti. Il numero di gennaio di Musica Jazz reca non soltanto tutte le classifiche al completo, ma anche le schede di ciascun critico, voto per voto. Tra i vincitori di categoria troviamo nomi illustri del panorama jazzista italiano quali Dino Betti Van Der Noot, Francesco Bearzatti, Maria Pia De Vito, Dado Moroni, Gianluca Petrella, Fabrizio Bosso, Roberto Gatto, Enrico Rava e Antonello Salis. Il 17 e 18 gennaio a Roma, all'auditorium del Parco della musica, in collaborazione con la Casa del jazz, saranno riuniti tutti in concerto.


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DIARI
2 gennaio 2010
Non solo jazz....



Da quando 2 anni e mezzo fa smisi completamente di fumare sono ingrassato parecchio diventando obeso.....ora peso 127 Kg. per 1,75 di altezza.

La mia vita è costellata da diete e dietologi.....ma senza risultato fino ad ora......

Avendo cambiato cellulare, perchè quell'altro mi si era rotto, l'altro ieri al molo di Martinsicuro stavo provando la fotocamera e ho scattato questa foto.

Però devo dire che ormai mi sono abituato a questo peso e mi ci sono quasi assuefatto tanto da starci addirittura bene. Però per motivi di salute devo riuscire in qualche modo per forza a dimagrire......mi hanno proposto di andare 3 mesi in una clinica di dimagrimento ad Ancona, però io sono propenso a non andarci per ora.......sono pure a rischio diabete.......

Va bè....passando al jazz, questo mese ci sono due interessanti concerti dalle mie parti.....Francesco Cafiso al Cotton Club di Ascoli e Paolo Fresu a Sant'Elpidio. Penso di andare a tutti e due......Vi darò maggiori informazioni in seguito.....

letteratura
22 dicembre 2009
Volete scaricarvi un libro sul jazz in maniera veloce e legale? Ecco come fare....

Premetto che per me il sito "jazz convention" è qualcosa di assolutamente strepitoso dove trovi di tutto riguardo il mondo del jazz.

Il sito jazz convention offre ai suoi lettori svariati servizi tra cui ad esempio anche quello di potersi scaricare in formato pdf il libro che vi sto per presentare.
Trattasi di un romanzo ad ambientazione jazzistica: "Guido Guidi Quartet, il romanzo ad ambientazione jazzistica di Massimo Miroglio".

il file pesa 909,25 kB

il link da dove scaricarlo è il seguente: http://www.jazzconvention.net/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=8&Itemid=28

adesso dovete solo mettere la spunta su "Accetto" e cliccare col mouse su "Clicca qui per procedere"...e buona lettura!!


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spettacoli
22 dicembre 2009
Dischi Parlanti: Di Battista e Manzi chiudono la prima serie

 Marco Di Battista e Massimo Manzi chiuderanno la prima serie di Dischi Parlanti: i due musicisti saranno i protagonisti della quinta ed ultima puntata, on line da martedì 22 dicembre 2009. Il format, proposto da JCTube, il canale video di Jazz Convention, con la collaborazione di pHtv, può essere seguito su Jazz Convention (www.jazzconvention.net) e nel canale on demand di pHtv (www.phtv.it). Su entrambi i siti restano visibili in podcast le puntate già trasmesse.
Le interviste con Di Battista e Manzi sono state realizzate, rispettivamente, nell'ambito dell'Oro Norcia Festival e del MiFaJazz big Band Festival di Matera.
Dischi Parlanti esplora il rapporto con i dischi delle persone che tutti i giorni suonano, organizzano, si muovono intorno alla musica: dai primi ascolti al rapporto con le nuove tecnologie. Il tutto realizzato attraverso interviste brevi dal montaggio veloce e dal tono conviviale. In ogni puntata sono stati presenti due personaggi. Di volta in volta gli spettatori si troveranno di fronte esperienze diverse per stile, età, genere, provenienza, influenze. Protagonisti delle cinque puntate sono stati (in rigoroso ordine di apparizione): Pierluigi Esposito, Samuele Garofoli, Gino Fortunato, Piero Delle Monache, Dino Plasmati, Aldo Franceschini, Fabrizio Mandolini, Antonello Sorrentino, Marco Di Battista, Massimo Manzi.
La prima serie di Dischi Parlanti ha sperimentato anche una procedura low-fi di ripresa e approccio: tutte le interviste sono state registrate con una web-cam di buona risoluzione, in modo da riportare agli spettatori il tono della chiacchierata tra amici, senza la presenza troppo invasiva di una troupe e con l'immediatezza dell'incontro al margine di un festival o di un concerto.
Sarà possibile vedere le puntate di Dischi Parlanti direttamente dalla home page di Jazz Convention (
www.jazzconvention.net) e su pHtv (www.phtv.it), nella sezione on demand. JCTube è inoltre presente in rete su youtube (www.youtube.com/user/jazzconvention) e su myspace (www.myspace.com/jctube).

musica
13 dicembre 2009
Sidney Bechet


« Bechet fu per me il vero esempio emblematico del jazz... qualsiasi cosa lui suonasse in tutta la sua vita fu assolutamente originale. Credo in tutta onestà sia stato l'uomo più unico che ci sia mai stato in questo stile musicale. »
 (Duke Ellington.)

« Sai, la musica ha come una specie di umore suo, un bisogno di muoversi; non la si può mettere a sedere o inchiodarla a terra. Quei musicisti dixieland hanno provato: hanno tentato di scriverla e arrangiarla. Ma così hanno finito per congelarla. Non avevano più un posto dove mandarla: per questo l'hanno persa. »
 (Sidney Bechet, da Nat Hentoff, American Music Is)


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musica
6 dicembre 2009
Benny Carter






Bennet Lester "Benny" Carter (New York, 8 agosto 1907 – Los Angeles, 12 luglio 2003) è stato un sassofonista, trombettista jazz statunitense.

Benny Carter è stato un maestro del sax alto. Ha rappresentato una sorta di ponte tra lo swing e il be bop. Il suo ruolo di altista è rimasto predominante sin dagli esordi nel 1918 ai nostri giorni. Musicista instancabile ma anche compositore, arrangiatore, leader e per l'occasione anche trombettista e clarinettista di qualità. Iniziato alla musica come trombettista autodidatta, dopo un certo periodo di esperimenti decide di passare al sax alto. Nel 1928 mette in piedi una sua big band e cura diversi arrangiamenti per Duke Ellington e Fletcher Henderson. Nel 1930 è con quest'ultimo ma lo lascia dopo un anno per la sua big band. Nel 1935 si trasferisce in Europa. A Londra diviene uno degli arrangiatori dell'orchestra da ballo della BBC ma dopo tre anni fa ritorno negli Stati Uniti. A New York dirige un'orchestra che ha poco successo, così decide di andare a Los Angeles nel 1943. Lì realizza guadagni cospicui scrivendo colonne sonore per film. Farà questo lavoro per cinquant'anni ma non abbandonerà il jazz. Negli anni Quaranta e Cinquanta continua a registrare come musicista di sax alto. Subisce una lunga pausa negli anni sessanta, ma si rifà nel decennio seguente con un susseguirsi di concerti e dischi. È morto a novantacinque anni ma rimanendo sempre al top sia come musicista con il suo stile molto personale, sia come arrangiatore.

da wikipedia


www.bennycarter.com


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musica
4 dicembre 2009
Lee Morgan. La vita, la musica e il suo tempo



347 pagine - 2009
Editore: Odoya
Prezzo: 16 euro circa

Primo e unico libro a raccontare la vita e il tempo del jazzista Lee Morgan; una storia che è molto più di una semplice biografia della tumultuosa vita di un musicista di Philadelphia e che si allunga a descrivere il contesto artistico, sociale e politico di un'epoca ricca di contraddizioni, quella a cavallo tra gli anni Cinquanta e i primi Settanta, in America. Il libro delinea il cuore di un uomo nei suoi desideri di riscatto senza indugiare mai su ciò che non è essenziale dire. Dal pesantissimo rapporto con la tossicodipendenza alle contraddittorie condotte personali e artistiche; dalla sua "fuga" da New York - dove gli avevano spaccato tutti i denti - fino al trionfale ritorno nel 1963; dal progressivo avvicinamento alle istanze politiche e sociali della gente nera (cui sono dedicate pagine non banali e ricche di aneddoti e testimonianze) fino alla tragica fine, a 33 anni, allo Slugs' per mano (armata) della compagna, Helen Moore, ripresa in un ruolo ben più profondo della semplice assassina per gelosia.

Recensione tratta da ibs.it


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spettacoli
2 dicembre 2009
JAZZ : Due appuntamenti a cui non mancherò assolutamente

Jazz a Pescara:

Sabato 5 dicembre alle ore 18.00 presso la Maison des Arts della Fondazione Pescarabruzzo, C.so Umberto I, 83 - Pescara,il 5 Dicembre il jazz di Elmar Schafer & Luigi Candelori Tradizioni Progressive Quartet.

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Oh, Jazz Be Good a Mosciano Sant'Angelo:

Giovedì 3 dicembre al Borgo Spoltino country House di Mosciano Rossana Casale (voce inconfondibile del jazz italiano) apugurerà la nuova edizione invernale di Oh, jazz be good!

Si tratta di un concerto inedito dedicato al Natale e al jazz.

Accompagnata da Luigi Bonafede (piano) Aldo Mella (basso) Roberto Regis (sax) e Maurizio Cuccuini (batteria).

GLI APPUNTAMENTI DEL FESTIVAL

3 DICEMBRE, ore 20.30 - ROSSANA CASALE QUINTET PRESENTA MERRY CHRISTMAS IN JAZZ

15 GENNAIO, ore 20.30 - NICK THE NIGHTFLY

4 FEBBRAIO, ore 20.30 - JAZZ IMMERSION CON FABIO CONCATO E PAOLO DI SABATINO TRIO

25 FEBBRAIO ore 20.30 - TANGO OR NOT TANGO CON PAOLO DI SABATINO TRIO, DAVIDE CAVUTI E IL GRAND TANGO ENSAMBLE

12 MARZO, ore 20.30 - QUINTORIGO

9 APRILE, ore 20.30 - PHIL WOODS & GIOVANNI MAZZARINO TRIO


Per questi concerti preparerò: macchina fotografica diitale, videocamera e blocco appunti per gli autografi (in special modo mi interessa il concerto del 9 aprile di Phil Woods con cui spero di farmi una foto insieme a lui + l'autografo)......tutte foto che posterò in questo blog.......quindi rimanete sintonizzati!


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musica
30 novembre 2009
«Silent way», un lungo racconto jazz da Miles Davis all'elettronico Martux_m


copertina dell'album

Omaggio contemporaneo allo storico disco del '69: quintetto con Bosso, Vigorito, Bearzatti, Aarset

«About A Silent Way - The Complete Studio Sessions». Dietro un titolo lungo, e la affascinante tiger-mask in copertina, si cela un sentito omaggio. Confezionato dal produttore Martux_m, al secolo Maurizio Martusciello.

Il disco intende celebrare un certo Miles Davis che nell'annus mirabilis, il 1969, pubblicò «In a Silent Way», album chiave nell'evoluzione del jazz contemporaneo con la mutazione dalla fase acustica ad elettrica. La nuova produzione va sotto il marchio partenopeo Itinera, in collaborazione con Verdearancio (distribuito da Egea).

Martusciello - compositore, produttore, percussionista, sperimentatore dell'elettronica e sound designer tra i più attivi in Italia - viene affiancato da un parterre de roi: il trombettista Fabrizio Bosso (High Five, Sergio Cammariere, Nicola Conte), il sassofonista italo-francese Francesco Bearzatti, ideatore del progetto Sax Pistols, il contrabbassista Aldo Vigorito e il chitarrista norvegese Eivind Aarset, storico collaboratore di Nils Petter Molvaer.

«Non si tratta, però, di una semplice rivisitazione celebrativa - spiegano gli ideatori -. Piuttosto di un lavoro che prende ispirazione dalle sue idee estetiche di fondo e dal suo approccio compositivo, per poi svilupparsi in modo autonomo seguendo le linee contemporanee della postproduzione».

 

Artist: About A Silent Way
Title Of Album: About A Silent Way
Year Of Release: 2009
Label: Musica Jazz
Genre: Jazz
Quality: MP3 / Joint Stereo
Bitrate: VBR kbit/s / 44.1 Khz
Total Time: 53:13 min
Total Size: 78,8 MB

TRACKLIST
----------------
01. About A Silent Way 18:46
02. Hush Quiet 09:24
03. Around this Time 15:39
04. About A Silent Way II 09:24

 
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musica
30 novembre 2009
Ricordando George Russell


Il 27 Luglio scorso all'età di 86 anni si è spento George Russell. Un talento del jazz che purtroppo con gli anni non è stato apprezzato come dovrebbe e la sua figura è andata un po' nel dimenticatoio passando in seconda parte.

È il più importante teorico del jazz, autore di "The lydian chromatic concept of tonal organization". Tra i suoi album vanno ricordati Jazz in the space age del 1960, Ezz-ethics del 1961 e Listen to the silence del 1971. Uno dei suoi ultimi lavori, uscito nel 1996, è It's about time; attualmente sta continuando l'aggiornamento alla sua opera teorica.

Importanti e da ricordare le sue collaborazioni con Dizzy Gillespie nel biennio 1947-49 dove scrive "Cubano Be Cubano Bop" sempre per Dizzy.


John Coltrane e George Russell

"The lydian chromatic concept of tonal organization"

The lydian chromatic concept of tonal organization è l'opera di George Russell, edita nel 1953, che rivoluzionò la tecnica di improvvisazione nel jazz. Anziché utilizzare le scale tonali, Russell propose l'utilizzo dei "modi" musicali. I modi derivano i loro nomi (ionico, dorico, frigio, misolidio, eolico, locrio, lidio) dalla tradizione musicale sacra del canto Gregoriano che a sua volta li mutuò dalla musica della Grecia classica. Fino ad allora le improvvisazioni si erano basate sull'uso di scale e di gamme (un'ottava di scala a partire dalla prima nota, detta tonica), mentre i modi teorizzati in The lydian chromatic concept... erano concepiti per avere la tonica spostata rispetto a quella originale della scala; con questo sistema si potevano ottenere soluzioni molto varie in virtù delle differenti posizioni che i due intervalli di semitono, presenti nelle scale, assumevano durante l'improvvisazione.

Russell sovverte il sistema fino ad allora conosciuto ponendo la scala Lidia a fondamento di tutta la musica e di un sistema funzionale nuovo, il quale utilizza tutte le scale che presentano il quarto grado alzato (in totale sette) prelevate dai vari sistemi scalari da cui derivano:

Lidia
Lidia aumentata
Lidia diminuita
Lidia dominante
Esatonale (definita ausiliaria)
Scala diminuita (semitono-tono, definita ausiliaria)
Scala diminuita (tono-semitono, definita ausiliaria)

Queste nuove teorie da subito riscontrarono accesi consensi soprattutto nell'ambiente dell'hard bop e da parte di grandi jazzisti come Miles Davis, che divenne il più autorevole esponente del jazz modale, ma anche John Coltrane, Eric Doplphy.


LIBRO

G. Russell, "The Lydian Chromatic Concept of Tonal Organization" (2001)

 

www.georgerussell.com


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spettacoli
28 novembre 2009
Aversa, esibizione jazz nella stazione del Metrò

Nasce la kermesse «Jazz & Wine - la musica e l'enogastronomia in stazione» due giorni di musica e cibi

CASERTA - Il jazz e la stazione di una metropolitana, due "luoghi" metaforici e fisici della contemporaneità, aperti, liberi, inclusivi la cui funzione è quella di "trasferire" persone, pensieri, concetti, emozioni e quindi favorire l'incontro e la comunicazione sociale a tutto tondo. Ma la contemporaneità ha bisogno anche di una tradizione comunitaria per essere meglio valorizzata; la tradizione dei "sapori" (e "saperi") locali, per esempio. Ecco, dunque, come nasce la kermesse "Jazz & Wine - la musica e l'enogastronomia in stazione" che da giovedì 3 a venerdì 4 dicembre prossimi, a partire dalle ore 19,30, presso la Hall della stazione "Ippodromo" in Viale Kennedy, allieterà gli spettatori, aversani e non, con ben quattro concerti di musica jazz (due per sera) accompagnati da degustazioni di vini e specialità gastronomiche locali e regionali. "Contattati dalla società Metrocampania Nordest, la vera ideatrice-organizzatrice dell'evento - afferma Erika Balsamo, presidente dell'Associazione Musicisti Aversani "Antonio Balsamo" - abbiamo accettato subito e con grande entusiasmo di collaborare con essa all'allestimento di questa kermesse che sposa la buona musica ai prodotti tipici dei nostri territori nell'inconsueta ma affascinante cornice di una stazione della Metropolitana". Ecco il calendario dei concerti: giovedì 3, "Max Puglia Quartet" e "Francesco La Barbera - Dario Franco Duo"; venerdì 4, "Nico Di Battista solo" e l' "Antonio Onorato - Joe Amoruso Project".

Un cartellone, dunque, di tutto rispetto tra nuove proposte, "vecchie glorie" ed almeno una "chicca" rappresentata dall'esibizione (per la prima volta ad Aversa) dell'autentico virtuoso e poliedrico Nico Di Battista, già chitarrista di Dulce Pontes e Solomon Burke, nonché collaboratore di giganti del jazz quali Lester Bowie e Don Moje ed autore-accompagnatore di Mina, Toquinho, Nino Buonocore, James Senese, Eduardo De Crescenzo, Tullio De Piscopo. Essendo, poi, il programma tutto incentrato sulla chitarra jazz (in particolare quella acustica, tipica delle contaminazioni tra musica afro-americana e latino-mediterranea), l'Associazione Musicisti Aversani "Antonio Balsamo" ha voluto dedicare queste due serate alla prossima ricorrenza (nel 2010) del primo centenario della nascita del celebre chitarrista jazz di origini gitane Django Reinhardt per il quale lo stesso sodalizio musicale ha già previsto, tra le sue prossime proposte, uno specifico tributo. Gli spettatori di "Jazz & Wine" potranno accompagnare le note col vino Novello (abbinato alle castagne) ed il vino Asprinio dell' Enoteca "Il Vino", nonché con la mozzarella "doc" del Caseificio "Olimpico". Prevista, oltre alle telecamere di Rai 3 Campania, anche la presenza a sorpresa (top secret!) di qualche ospite di spicco internazionale. L'intera manifestazione è patrocinata dall'Assessorato comunale alla Cultura, Turismo e spettacolo e l'ingresso è, ovviamente, libero....fino a capienza posti e spazi!


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musica
23 novembre 2009
Anthony Braxton


Definire Braxton un sassofonista jazz è alquanto riduttivo; come compositore e musicista, ha incentrato la sua attività sul jazz (soprattutto sul free) ma ha scritto anche per orchestra e perfino opere. Come strumentista, oltre a suonare il pianoforte, si è esibito utilizzando l'intera gamma dei sassofoni dal sopranino al contrabbasso e una grande varietà di clarinetti oltre al flauto e vari strumenti a percussione.

Nel 1966 diventa membro della neonata AACM (Association for the Advancement of Creative Musicians). Inizia a suonare in gruppi formati da musicisti dell AACM e forma propri gruppi con Leroy Jenkins, Thruman Baker Leo Smith ed altri. Inizia anche a esibirsi in solo: questi saranno concerti importanti per il futuro sviluppo del suo linguaggio musicale.

Nel marzo del 1968 Braxton è pronto per registrare il primo album a proprio nome: il seminale e programmatico fin nel titolo, Three Compositions Of New Jazz insieme ai fidati Leroy Jenkins e Leo Smith.

Nel 1969 la francese BYG invita i musicisti dell'AACM a Parigi, Braxton partirà per Parigi nel giugno di quell'anno ma prima avrà modo di incidere per la Delmark altri due album capitali: l'album per solo sassofon "For Alto" (probabilmente il primo album interamente per sax solo) e il disco (a lui intestato ma di fatto cooperativo) con Jenkins e Smith Silence.

Nel 1970 Braxton entra in contatto con Chick Corea (piano), con il quale insieme a Dave Holland (basso) e Barry Altschul (batteria) forma il gruppo "Circle".

Nel corso degli anni 80 e all'inizio degli anni 90, il gruppo regolare di Braxton fu un apprezzato quartetto con Marilyn Crispell (piano), Mark Dresser (basso) e Gerry Hemingway (batteria).



Braxton ha collaborato con decine di musicisti, tra cui Derek Bailey, Evan Parker, Globe Unity Orchestra, Max Roach, Mal Waldron, Dave Douglas, Ornette Coleman, Dave Brubeck, Lee Konitz, Peter Brötzmann, Willem Breuker, Muhal Richard Abrams, Steve Lacy, Roscoe Mitchell, Pat Metheny, Frederic Rzewski, Ursula Oppens.

Dal 1995 le composizioni e le esibizioni di Braxton riguardano interamente quella che egli chiama "Ghost Trance Music" che consente la performance simultanea di un qualunque numero di suoi pezzi.

Braxton ha studiato filosofia alla Roosvelt University. Dopo avere insegnato al Mills College è ora professore di musica alla Wesleyan University di Middletown, Connecticut per le cattedre di composizione, storia della musica e improvvisazione. Nel 1994, Braxton ha ottenuto la MacArthur Fellowship.



INFLUENZE MUSICALI

Dal punto di vista musicale Braxton è stato influenzato da Warne Marsh, John Coltrane, Eric Dolphy e, non ultimo, il suo prediletto Paul Desmond, ma anche da compositori contemporanei come Karlheinz Stockhausen, John Cage e Arnold Schoenberg.

La musica di Braxton è sorretta da un sostrato teorico nutrito: egli è l'autore di diversi volumi nei quali spiega minuziosamente le proprie teorie ed i principi su cui si basano le proprie composizioni: "Triaxium Writings" (in tre volumi) e "Composition Notes" (in 5 volumi) entrambi editi da Frog Peak Music. Per quanto le sue composizioni siano decisamente di avanguardia, alcune caratteristiche (soprattutto lo swing e la ritmica) mostrano radici che affondano nel bebop di Charlie Parker.

I pezzi di Braxton hanno spesso per titolo dei simboli grafici ed hanno costituito, e tuttora costituiscono, uno degli aspetti criptici della musica e personalità di Anthony Braxton.


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musica
20 novembre 2009
George Coleman


George Coleman (Memphis, 8 marzo 1935) è un sassofonista statunitense, noto soprattutto per le sue collaborazioni con Miles Davis e Herbie Hancock negli anni 60.



Miles Davis disse di lui che era "perfino troppo perfetto" e gli album da lui incisi con Davis lo fanno risaltare come un solista lirico di grandissima qualità: un buon esempio è il suo album del 1998 I Could Write a Book, dove si cimenta anche al sax soprano, oltre che al contralto e al tenore.


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Visualizzazione ingrandita della mappa --------------------------------- Il jazz è molto più di una semplice forma musicale....il jazz è arte, cultura, conoscenza (me stesso) ----------- Miles Davis was the "Picasso of Jazz," reinventing himself and his sound endlessly in his musical quest. He was an artist that defied (and despised) categorization, yet he was the forerunner and innovator of many distinct and important musical movements. ----------- Il pugilato è come il jazz: più è buono e meno la gente l'apprezza. ~ George Foreman ----------- l'arte è espressione di sè. Se stai esprimendo la personalità di qualcun altro non è arte. Bennie Wallace ----------- L'improvvisazione è l'abilità di parlare a se stessi Cecil Taylor ----------- Il jazz è quel genere musicale che può assorbire un sacco di cose ed essere ancora jazz. Sonny Rollins ----------- AFORISMI DI MILES DAVIS: Prima lascia che io lo suoni, poi più tardi te lo spiegherò. La musica è diventata densa. Mi danno dei pezzi pieni d'accordi e io non li so suonare. Nel jazz sta prendendo piede una tendenza ad allontanarsi dal giro convenzionale degli accordi, e una rinnovata enfasi delle varizioni melodiche e armoniche. La musica e la vita sono solo questioni di stile. Non temere gli errori. Non ce ne sono. Non suonare quello che c'è. Suona quello che non c'è. È stato sempre un mio dono quello di saper ascoltare la musica. Non so da dove viene. C'è e non mi faccio domande. Perché suonare tutte queste note quando possiamo suonare solo le migliori? Un mito è un vecchio col bastone che viene ricordato per quello che faceva una volta. Io lo sto ancora facendo. Non esistono note sbagliate. ----------- Cos'è il Jazz? Amico, se lo devi chiedere, non lo saprai mai. Louis Armstrong ----------- In genere, il jazz è sempre stato simile al tipo d'uomo con cui non vorreste far uscire vostra figlia. Duke Ellington ----------- Il jazz non è morto, ha solo un odore un po' curioso. Frank Zappa ----------- La musica è la tua propria esperienza,i tuoi pensieri,la tua saggezza. Se non la vivi, non verrà MAI fuori dal tuo strumento Charlie Parker ----------- Il Jazz è l'unica musica in cui la stessa nota può essere suonata in ogni serata, ma sempre in modo diverso. Ornette Coleman ----------- Credo che la cosa più importante per un musicista sia quella di trasmettere a chi lo ascolta un'immagine di tutte le cose meravigliose che sente e avverte nell'universo. Questo è ciò che la musica significa per me, semplicemente una possibilità, tra le molte altre, di dire che viviamo in un mondo immenso e meraviglioso, un mondo che ci è stato donato John Coltrane ----------- Devi amare per poter suonare. Louis Amstrong ----------- Suona , suona sempre anche senza strumento. Lee Koniz ----------- Un giovane sassofonista si lamentava con me del fatto che ascoltare Coleman Hawkins lo innervosiva. Gli ho risposto: "Coleman Hawkins deve renderti nervoso! Hawkins ha innervosito tutti i sassofonisti degli ultimi quarant'anni!". Cannonball Adderley ----------- "Il sassofono non è solo qualcosa in cui soffiare; esso è qualcosa con cui cantare" Paul Brodie ----------- Mi voltai e c'era Bird, conciato peggio di una merda, con la faccia gonfia, gli occhi arrossati e l'aria di aver dormito nei suoi vestiti spiegazzati per giorni. Ma era fico, con quell'aria hip che gli riusciva di avere anche quando era ubriaco e drogato Miles Davis ----------- La musica lava via la polvere della vita quotidiana Art Blakey ----------- Il jazz è conosciuto in tutto il mondo come una forma d'arte musicale americana e così è. Niente America, niente jazz. Ho visto persone cercare di collegarlo ad altri paesi, per esempio all'Africa, ma non ha niente a che fare con l'Africa. Art Blakey ----------- Ci ho messo tutta la vita ad imparare cosa non si deve suonare. dizzy Gillespie ----------- Il blues non serve a far stare meglio te,serve a far star peggio ki ti ascolta!!! Gengive sanguinanti Murphy- Simpson - Lisa sogna il Blues ----------- se gradite uno strumento che canta,suonate il sassofono.relativamente è come la voce umana. Stan Getz ----------- "Come nuovo, uno dei migliori fegati contemporanei. A bagno nel Dewar (una marca di whisky) e scoppia di salute". paul desmond il giorno in cui gli diagnosticarono un tumore al polmone ----------- "e in culo anche il jazz" Novecento A. Baricco ----------- "io non sono quello che faccio, faccio quello che sono". Miles Davis ----------- "la vita senza la musica sarebbe un errore, ma anche la musica senza la vita sarebbe un errore!" Wayne Shorter ----------- L'unica rabbia che posso provare è verso di me, quando non riesco a suonare quello che voglio (J. Coltrane) ----------- 'Play it in the key of your soul' "Suonala nella chiave della tua Anima" Charles Mingus ----------- "Il jazz, se si vuole chiamarlo così, è un'espressione musicale; e questa musica è per me espressione degli ideali più alti. C'è dunque bisogno di fratellanza, e credo che con la fratellanza non ci sarebbe povertà. E con la fratellanza non ci sarebbe nemmeno la guerra" John Coltrane -----------

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(forse) cancellati.


Questo blog lo dedico alla memoria
di Fausto Papetti, scomparso nel 1999
nella quasi indifferenza. Eppure è stato
e rimarrà sempre il più grande
sassofonista che abbiamo avuto in Italia
e che pochi hanno saputo apprezzare,
specialmente le nuove generazioni.










 



 


























 

 

 

 



 


 

 

 

 

 




























 



























 

 






































IL CANNOCCHIALE