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musica
17 gennaio 2009
Miles Davis: Bitches Brew



Miles Davis: Bitches Brew
Recensione di: puntiniCAZpuntini , (Friday, February 11, 2005)

Praticamente succede che nell'estate del 1969 Mr.Miglia si scassa la uallara delle solite cose.

Gli viene la fissa dell'Hi-Tech, della droga eccitante, e delle nuove promesse. Così, manda a rottamare i contrabbassi ed i piani con la coda. Continua sì a prendere oppio a più non posso, però ora non è più motivo di sballo per lui, ma l'unico modo per lenire le botte tremende che si tirava a mescalina, acido e lisergico e tonnellate & tonnellate di cocaina. Solo che con le vecchie glorie non poteva fare quello che voleva, così si circonda di giovani alle prime armi. Un'allegra balletta di stronzoni tipo Dave Holland, Herbie Hancock, Keith Jarret, Chick Corea, Jack De Johnette, Airto Moreira e tanti altri come Joe Zawinul e compagnia... insomma, tutti salutisti. Ma soprattutto, tutta gente che poi non è andata avanti, no.
Non è che poteva andare da un pianista di mezza età e dirgli "Tieni, mangiati un acido e suona questo Fender Rhodes", quello lo fanculava in men che non si dica e poi andava in giro a dire che Miles era un birichino. Appunto per questo lui è andato da Keith Jarrett; c'ha detto di mangiarsi un acido ed ha avuto in risposta "ancora un altro? minchia vedo già in pixel, se ne mangio ancora piglio il volo... ah Miles!", poi gli ha detto di suonare un Fender Rhodes, e lui ha risposto "Minchia, non l'ho mai suonato, ok, facciamolo" perché nella sua testolina drogata pensava "mica son coglione che dico di no a Miles Davis, questo mi fa fare carriera". Infatti poi non ha fatto carriera, no (si, Jarret dice "Minchia!", lo so lo so, è un maleducato).

E così, from the point to white... aulì-aulè-tulilem-blem-blum, Mr.Miglia tira fuori Bitches Brew, e cambia radicalmente la storia del Jazz. Così, nulla di che... roba da tutti. Rivoluziona completamente il genere musicale più complesso in circolazione, (no, non sanguigna, quello è Cristiana F e lo zoo di Berlino, è un altra storia) così, dato che non aveva nulla da fare. Il jazz... che palle. Il jazz... roba per vecchi.

Il jazz... roba per pirlette salutiste. Il Jazz... roba per rilassati. Tutte abnormi cazzate dette da gente che non ha mai sentito il lato "free your mind and fly with drugs" di mister Miglia. Orde di giovani che seguono il mito dei "ribelli" e dei "giovani dannati", e pensano che Miles Davis, fosse un pantofolaio bacchettone.
Miles Davis era un pazzoide egocentrico genialmente sconvolto dalle intuizioni fulminanti che gli trapassavano le cervella con la stessa frequenza con cui un comune mortale rutta e/o puzzetta ed opzionalmente fa pupù. Ha capito prima di tutti che la tecnologia non era un nemico ma un alleato. Ha scoperto e lanciato gente che ora è nell'olimpo degli dei. Ha scoperto che si può trovare un tempo nel controtempo. Ma soprattutto, se uscivi con lui una sera, tornavi 5 giorni dopo a casa, ed appena entrato in salone passavi un paio d'ore a mettere a posto il mobilio, così, solo perchè sentivi il bisogno di avere un salotto ordinato.

Sinchè non avrete sentito bene per varie volte questo album, non capirete mai e poi mai cos'è il jazz moderno, e non sapete cosa vi perdete. State pur tranquilli che non è come vi aspettate, timidoni.


Tratto da: www.debaser.it

Il nome dell'autore della recensione (puntiniCAZpuntini);

Link alla recensione: www.debaser.it/recensionidb/ID_3695/Miles_Davis_Bitches_Brew.htm


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musica
17 gennaio 2009
John Coltrane: My Favorite Things
 

John Coltrane: My Favorite Things
Recensione di: renémartin , (Friday, July 07, 2006)

 Credo che la via maestra per amare - amare una persona o un genere musicale - sia averne il desiderio puro e disinteressato (sottolineo DISINTERESSATO). Dopodiché occorre un pizzico di intelligenza e di fortuna per trovare l'incontro "giusto".
Questa breve introduzione morale/filosofica per dire che ritengo questo album una maniera eccellente di accostarsi al jazz, se se ne ha davvero voglia. Vorrei così sopperire, suggerendo questo lavoro, a quel pizzico di intelligenza e fortuna...(perdonatemi le sbrodolate dettate da una passione indomabile)

John Coltrane è famoso anche tra i non-jazzofili. A ragione, dico io. Si tratta di un artista assolutamente eccezionale, dalla storia purtroppo non lunga (morì troppo giovane nel 1967, a soli 41 anni), che, dopo un lungo e rispettabilissimo "apprendistato" con artisti del calibro di Miles Davis e Thelonious Monk, trovò il suo percorso spirituale e musicale a partire dall'anno di grazia 1957, quando incise, in un fortunato mese di settembre, la sua prima opera matura "Blue Train" e partecipò - rendendola memorabile - alla registrazione dell'album "Sonny's Crib" dello sfortunato pianista Sonny Clark.
Gli aspetti tecnici li lascio ai sassofonisti, più indicati di me - chitarrista - a evidenziarli. Mi limito a dire che questo meraviglioso album segnò l'inizio della nuova vita del sax soprano nel jazz, dopo l'epoca di Sidney Bechet negli anni '30 e '40.

Il quartetto non è ancora quello "storico" degli anni sessanta, manca Jimmy Garrison al basso, che qui è suonato - con swing impeccabile, suono robusto e maestria ritmica e improvvisativa - da Steve Davis, che nonostante questa credenziale non conobbe una carriera adeguata. Il pianista è Mc Coy Tyner e alla batteria - colpo di cannone - il signor Elvin Jones. Amici, si tratta di maestri che hanno un tocco da brivido sui rispettivi strumenti, accompagnatori di volta in volta discreti o grintosi, e solisti emozionanti. Quei momenti fortunati che a volte capitano in sala di registrazione... grazie al cielo!

D'accordo, arrivo al succo e cercherò di limitare i superlativi.
Nel 1960 John Coltrane sceglie di registrare un disco di standard "rivisti" alla sua maniera, post-Giant Steps, e si sente su "But not for me" e "Summertime".
La rosa è di soli quattro brani, per circa quaranta minuti di durata. Due brani saranno eseguiti al sax tenore, gli altri due col soprano, un regalo di Miles Davis che folgorò John.
Apre le danze il pianoforte sospeso di Tyner: la title-track "My favorite things", quasi una filastrocca in 3/4 da film sdolcinato eppure opera di un grande duo di compositori, diventa un capolavoro di malinconia, ieratica e sognante. Poi entra il soprano, a sorpresa, ed è impossibile smettere. Tema, solo di piano da brivido, solo di sax e tema finale, mentre la batteria danzante di Elvin Jones tiene tutto con leggerezza mai uguale. Oltre tredici minuti, ma come può finire un brano simile? Eppure parte la seconda traccia, sempre al sax soprano: una ballad di Cole Porter "Everytime we say goodbye", dove il solo è quasi un semplice controcanto al tema esposto con emozionante delicatezza e intensità. Impossibile evitare la pelle d'oca, i ricordi di un incontro mancato per poco, il pensiero di una persona cara che ci manca...
Ma via, implacabile e a sorpresa John imbraccia il tenore e parte la terza traccia, "Summertime", una sfida, un brano quasi sacro affrontato con amore irriverente, l'unico brano "difficile" per il neofita, ma che incorniciato da tante emozioni può condurlo ad apprezzare anche il jazz più complesso - in apparenza - per armonie e strutture aperte e ardite. Su tempo non velocissimo, girano le sostituzioni armoniche di Coltrane, fino ad uno scambio su note basse piano/basso/batteria da urlo, alzate il volume e vi tremeranno i vetri come quando ascoltate "Master of Puppets" (non sto scherzando, ragazzi miei, ascoltare per credere...).
Poi, ormai alla fine - ma che fine? Non può finire... - l'ultimo brano, "But not for me", ancora Gershwin, ancora sostituzioni alla Coltrane. C'è ancora qualcosa da dire, sembrano cantare i quattro musicisti, c'è quella solitudine fruttuosa dell'ispirazione, c'è quell'amore che fa male ma dona gioia, c'è qualcuno che ci ascolterà e capirà, anche se non ora, anche se "non per me" che ne avrei bisogno ora...ma tant'è, suonano con tutta l'anima e si sente e si vede, quasi.

Ho finito... sto quasi piangendo, mi è costata fatica questa recensione, ma mi è servita, e spero soltanto che almeno uno dei lettori senta il desiderio di conoscere questo immenso lavoro artistico, compiuto e perfetto. Per me uno dei capolavori di Coltrane, del Jazz, e della musica di sempre.

Pace a tutti.

 

Tratto da: www.debaser.it

Il nome dell'autore della recensione (renémartin);

Link della recensione: www.debaser.it/recensionidb/ID_11180/John_Coltrane_My_Favorite_Things.htm

musica
16 gennaio 2009
Debaser - recensioni scritte da chi vuole




Debaser è un sito in cui chi vuole può pubblicare, registrandosi, una propria recensione su un disco di qualsiasi artista di ogni genere musicale, con la possibilità che gli altri utenti hanno di votare e commentare la recensione.

Ad esempio cliccando qui troverete 35 recensioni di altrettanti dischi di Miles Davis scritte da vari utenti con i relativi approfondimenti e la discografia.



www.debaser.it

www.milesdavis.com


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Visualizzazione ingrandita della mappa --------------------------------- Il jazz è molto più di una semplice forma musicale....il jazz è arte, cultura, conoscenza (me stesso) ----------- Miles Davis was the "Picasso of Jazz," reinventing himself and his sound endlessly in his musical quest. He was an artist that defied (and despised) categorization, yet he was the forerunner and innovator of many distinct and important musical movements. ----------- Il pugilato è come il jazz: più è buono e meno la gente l'apprezza. ~ George Foreman ----------- l'arte è espressione di sè. Se stai esprimendo la personalità di qualcun altro non è arte. Bennie Wallace ----------- L'improvvisazione è l'abilità di parlare a se stessi Cecil Taylor ----------- Il jazz è quel genere musicale che può assorbire un sacco di cose ed essere ancora jazz. Sonny Rollins ----------- AFORISMI DI MILES DAVIS: Prima lascia che io lo suoni, poi più tardi te lo spiegherò. La musica è diventata densa. Mi danno dei pezzi pieni d'accordi e io non li so suonare. Nel jazz sta prendendo piede una tendenza ad allontanarsi dal giro convenzionale degli accordi, e una rinnovata enfasi delle varizioni melodiche e armoniche. La musica e la vita sono solo questioni di stile. Non temere gli errori. Non ce ne sono. Non suonare quello che c'è. Suona quello che non c'è. È stato sempre un mio dono quello di saper ascoltare la musica. Non so da dove viene. C'è e non mi faccio domande. Perché suonare tutte queste note quando possiamo suonare solo le migliori? Un mito è un vecchio col bastone che viene ricordato per quello che faceva una volta. Io lo sto ancora facendo. Non esistono note sbagliate. ----------- Cos'è il Jazz? Amico, se lo devi chiedere, non lo saprai mai. Louis Armstrong ----------- In genere, il jazz è sempre stato simile al tipo d'uomo con cui non vorreste far uscire vostra figlia. Duke Ellington ----------- Il jazz non è morto, ha solo un odore un po' curioso. Frank Zappa ----------- La musica è la tua propria esperienza,i tuoi pensieri,la tua saggezza. Se non la vivi, non verrà MAI fuori dal tuo strumento Charlie Parker ----------- Il Jazz è l'unica musica in cui la stessa nota può essere suonata in ogni serata, ma sempre in modo diverso. Ornette Coleman ----------- Credo che la cosa più importante per un musicista sia quella di trasmettere a chi lo ascolta un'immagine di tutte le cose meravigliose che sente e avverte nell'universo. Questo è ciò che la musica significa per me, semplicemente una possibilità, tra le molte altre, di dire che viviamo in un mondo immenso e meraviglioso, un mondo che ci è stato donato John Coltrane ----------- Devi amare per poter suonare. Louis Amstrong ----------- Suona , suona sempre anche senza strumento. Lee Koniz ----------- Un giovane sassofonista si lamentava con me del fatto che ascoltare Coleman Hawkins lo innervosiva. Gli ho risposto: "Coleman Hawkins deve renderti nervoso! Hawkins ha innervosito tutti i sassofonisti degli ultimi quarant'anni!". Cannonball Adderley ----------- "Il sassofono non è solo qualcosa in cui soffiare; esso è qualcosa con cui cantare" Paul Brodie ----------- Mi voltai e c'era Bird, conciato peggio di una merda, con la faccia gonfia, gli occhi arrossati e l'aria di aver dormito nei suoi vestiti spiegazzati per giorni. Ma era fico, con quell'aria hip che gli riusciva di avere anche quando era ubriaco e drogato Miles Davis ----------- La musica lava via la polvere della vita quotidiana Art Blakey ----------- Il jazz è conosciuto in tutto il mondo come una forma d'arte musicale americana e così è. Niente America, niente jazz. Ho visto persone cercare di collegarlo ad altri paesi, per esempio all'Africa, ma non ha niente a che fare con l'Africa. Art Blakey ----------- Ci ho messo tutta la vita ad imparare cosa non si deve suonare. dizzy Gillespie ----------- Il blues non serve a far stare meglio te,serve a far star peggio ki ti ascolta!!! Gengive sanguinanti Murphy- Simpson - Lisa sogna il Blues ----------- se gradite uno strumento che canta,suonate il sassofono.relativamente è come la voce umana. Stan Getz ----------- "Come nuovo, uno dei migliori fegati contemporanei. A bagno nel Dewar (una marca di whisky) e scoppia di salute". paul desmond il giorno in cui gli diagnosticarono un tumore al polmone ----------- "e in culo anche il jazz" Novecento A. Baricco ----------- "io non sono quello che faccio, faccio quello che sono". Miles Davis ----------- "la vita senza la musica sarebbe un errore, ma anche la musica senza la vita sarebbe un errore!" Wayne Shorter ----------- L'unica rabbia che posso provare è verso di me, quando non riesco a suonare quello che voglio (J. Coltrane) ----------- 'Play it in the key of your soul' "Suonala nella chiave della tua Anima" Charles Mingus ----------- "Il jazz, se si vuole chiamarlo così, è un'espressione musicale; e questa musica è per me espressione degli ideali più alti. C'è dunque bisogno di fratellanza, e credo che con la fratellanza non ci sarebbe povertà. E con la fratellanza non ci sarebbe nemmeno la guerra" John Coltrane -----------

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Questo blog lo dedico alla memoria
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nella quasi indifferenza. Eppure è stato
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specialmente le nuove generazioni.










 



 


























 

 

 

 



 


 

 

 

 

 




























 



























 

 






































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