.
Annunci online

floppy
Tu che oggi parli male di me ... Ieri sparlavi degli altri .... Minkia, si veru infami
musica
2 febbraio 2009
MILES DAVIS - "Birth Of The Cool"


Birth of the Cool è un album di Miles Davis pubblicato nel 1957 dalla Capitol Records. La realizzazione dei brani di questo disco è considerato l'inizio del movimento del cool jazz.

L'album, pubblicato con questo titolo nel 1957, raccoglie le dodici tracce registrate nel 1949 e nel 1950 da una atipica formazione, il cosiddetto nonetto, capitanata da Miles Davis e raccoltasi intorno all'arrangiatore canadese Gil Evans e della quale fecero parte anche Gerry Mulligan, John Lewis, Lee Konitz, Max Roach e altri.

L'incontro tra Evans e Davis avvenne nel 1947. Con il giovane Gerry Mulligan e con il pianista John Lewis si formò un gruppetto di musicisti interessati a sviluppare delle idee musicali nuove, moderne, in grado di superare il bebop.

Lo spunto per Gil Evans era quanto aveva già fatto per l'orchestra di Claude Thornhill e della quale era stato l'arrangiatore (tra i suoi arrangiamenti c'era anche Donna Lee di Davis). Suonare musica non urlata potendo utilizzare strumenti particolari come la tuba o il corno francese, agendo soprattutto sul registro medio, vista la scarsa estensione di questi strumenti, senza cercare la spettacolarità di certo bebop nel quale ormai si faceva a gara per raggiungere le note più acute a discapito della musicalità.

Gil Evans, pur dando un qualche contributo diretto durante le sessioni in studio, fu pricipalmente l'ispiratore e funse da l'eminenza grigia per il gruppo negli incontri che si svolsero nel suo appartamento di New York, sopra una lavanderia cinese.

Miles Davis, che all'epoca faceva ancora parte del quintetto di Charlie Parker, stava anche lui cercando un'alternativa al bebop e alle piccole formazioni tipiche dell'epoca nelle quali suonava. Nel 1947 aveva già iniziato a staccarsi pian piano dal suo nume tutelare per organizzare una cerchia allargata di musicisti con cui collaborava su diversi progetti.

Il nonetto tenne pochi concerti dal vivo - principalmente nel corso di un primo ingaggio di due settimane verso la fine di agosto e l'inizio di settembre del 1948 al Royal Roost a New York. Presentato come "Miles Davis Band" o "Miles Davis Organisation", il gruppo era inizialmente composto da Miles Davis, Gerry Mulligan e John Lewis che coinvolsero nel progetto anche il sassofonista contralto Lee Konitz e il batterista Max Roach. Più tardi fecero parte del gruppo altri reduci del bebop come Kenny Clarke e J.J. Johnson. Il gruppo iniziale comprendeva anche il giovane trombonista Mike Zwerin, Bill Barber alla tuba, Junior Collins al corno francese e Al McKibbon al contrabbasso. Kenny Hagood, l'ex cantante di Dizzy Gillespie, cantava in alcuni brani.

La grande novità fu il cartello posto all'ingresso del locale che, cosa del tutto nuova per l'epoca, accreditava gli arrangiatori del gruppo: Gerry Mulligan, Gil Evans e John Lewis.

Il gruppo fu di nuovo al Royal Roost in settembre e poi, brevemente, all'inizio dell'anno seguente, ma il nonetto, finanziariamente poco remunerativo, fu costretto a sciogliersi.

Nel 1949 Miles Davis ottenne un contratto dalla Capitol Records per registrare dodici tracce da publicare su dischi 78 giri. Il nonetto fu così ricostituito per tre sessioni di registrazione nel gennaio ed aprile del 1949 e nel marzo del 1950. Davis, Konitz, Mulligan e Bill Barber, furono gli unici a partecipare a tutte e tre le sessioni. La struttura strumentale del gruppo non fu mai cambiata (salvo l'omissione del pianoforte in alcune canzoni). Allo stesso modo gli arrangiamenti dei brani rimasero sotanzialmente gli stessi dei tempi del Royal Roost.

Le tracce furono inizialmente pubblicate come singoli, poi nel 1953 otto di esse furono raccolte su un LP da 10 pollici nella Capitol Jazz Series e nel 1957 vennero aggiunte le tre rimanenti tracce strumentali (Move, Budo e Boplicity) in un LP da 12 pollici a cui fu dato il titolo attuale. Darn That Dream, cantata da Hagood, fu aggiunta nella riedizione del 1971.

La musica

La musica di questo album è considerata una svolta di reazione al bebop, il genere allora dominante nel jazz suonato nei locali della Cinquantaduesima strada e fu, secondo molti osservatori e critici, il primo e più importante esempio di quello che verrà poi chiamato cool jazz, stile che si svilupperà soprattutto in California tra i musicisti bianchi, che ebbe un altro illustre predecessore nell'esperienza nella prime formazioni di Dave Brubeck, ma che, nella New York nera, non ebbe molto seguito e fu presto soppiantato da un genere in parte antitetico, vero successore del bebop, noto come hard bop.

Benché la discontinuità con il bebop sia stata esagerata dai critici e molti dei musicisti coinvolti nel progetto fossero di estrazione bop (Charlie Parker stesso prese inizialmente parte alle discussioni a casa di Evans) e continuassero a praticare lo stesso stile (alcuni non diedero per nulla seguito all'esperienza), è innegabile l'influenza che questi 12 brani ebbero sulla scuola californiana e sul cool jazz di cui Koniz e Mulligan furono esponenti di punta per tutti gli anni Cinquanta. Le formazioni californiane di Mulligan e Chet Baker non contemplavano il pianoforte riprendendo quanto sperimentato in alcuni pezzi del nonetto di Davis.

The Complete Birth Of The Cool

Nel 1998 fu pubblicata una versione allargata del disco, denominata The Complete Birth Of The Cool, contenente, oltre alle 12 tracce originali, una eccezionale testimonianza delle esibizioni del primo nonetto al Royal Roost nel settembre 1948 rese disponibili grazie alle registrazioni affettuate durante alcune trasmissioni radiofoniche.

Tracce

Birth Of The Cool

  1. Move (Denzil Best) - 2:33 - (arrangiamento di J.Lewis)
  2. Jeru (Gerry Mulligan) - 3:13 - (arrangiamento di G.Mulligan)
  3. Moon Dreams (Chummy MacGregor, Johnny Mercer) - 3:19 - (arrangiamento di G.Evans)
  4. Venus de Milo (Gerry Mulligan) - 3:13 - (arrangiamento di G.Mulligan)
  5. Budo (Bud Powell, Miles Davis) - 2:34 - (arrangiamento di J.Lewis)
  6. Deception (Miles Davis) - 2:49 - (arrangiamento di G.Mulligan)
  7. Godchild (George Wallington) - 3:11 - (arrangiamento di G.Mulligan)
  8. Boplicity (Cleo Henry) - 3:00 - (arrangiamento di G.Evans)
  9. Rocker (Gerry Mulligan) - 3:06 - (arrangiamento di G.Mulligan)
  10. Israel (John Carisi) - 2:18 - (arrangiamento di J.Carisi)
  11. Rouge (John Lewis) - 3:15 - (arrangiamento di J.Lewis)
  12. Darn That Dream (Eddie DeLange, James Van Heusen) - 3:25 - (arrangiamento di G.Mulligan)

The Complete Birth Of The Cool (the live session)

  1. Birth Of The Cool Theme (Gil Evans) - 0:19 - (arrangiamento di G.Evans)
  2. Synphony Sid announces the band
  3. Move (Denzil Best) - 3:40
  4. Why Do I love You (DeSylva, Gershwin, Gershwin) - 3:41 - (arrangiamento di J.Lewis)
  5. Godchild (George Wallington) - 5:15
  6. Synphony Sid introduction - 0:27
  7. S'il Vous Plait (John Lewis) - (arrangiamento di J.Lewis)
  8. Moon Dreams (Chummy MacGregor, Johnny Mercer) - 5:06
  9. Budo (Hallucinations) (Bud Powell, Miles Davis) - 1:25
  10. Darn That Dream (Eddie DeLange, James Van Heusen) - 4:25
  11. Move (Denzil Best) - 4:48
  12. Moon Dreams (Chummy MacGregor, Johnny Mercer) - 3:46
  13. Budo (Hallucinations) (Bud Powell, Miles Davis) - 4:23

Formazione

Birth Of The Cool

The Complete Birth Of The Cool (the live session)


MILES DAVIS
Birth Of The Cool(Blue Note Records) 1950
jazz
di Paolo Avico plusless
Il titolo del disco è tutto un programma. L’autore anche. Miles Davis incide il suo primo lavoro solista e, almeno col senno di poi – si ricordi, per inciso, che all’epoca il lavoro uscì “a pezzi” in edizioni diverse e che fu pubblicato in un unico album solo nel 1957, ben sette anni dopo l’ultimazione delle registrazioni – fa subito il botto.

Dopo la nobile gavetta con Chalie Parker e Dizzie Gillespie, ovvero il cuore stesso del be bop, il trombettista – insieme con alcuni dei suoi “gregari” di lusso, va detto – incidendo questo disco di fatto inventa un sotto genere musicale, il cool jazz (che per certi aspetti può essere considerato l’antitesi del be bop), che avrà negli anni ’50 non pochi proseliti (ironia della sorte quasi tutti bianchi – vedasi il c.d. West Coast jazz – fenomeno più unico che raro nella storia del genere, non a caso a tal proposito sono stati versati litri di inchiostro per spiegare il fatto in chiave storica e sociologica) e poi via, verso nuove avventure, con un parziale ritorno alle origini, un passaggio per l’hard bop per arrivare al jazz modale e al jazz rock. Ma non andiamo oltre, queste sono altre storie.
Certamente il cool ha avuto illustri predecessori – principalmente il sassofonista Lester Young, ma anche il pianista Lennie Tristano (quest’ultimo in realtà merita un discorso a parte, essendo la sua “freddezza” più riconducibile all’influenza della musica c.d. “colta” europea), che, almeno nell’intenzione più che nel sound avevano iniziato a prendere una terza via rispetto al classico swing o all’infuocato e rivoluzionario be bop – ma con il disco in questione prende fattezze ben definite, nella forma e nella sostanza, quasi si può dire che venga codificato.
Non è un caso che scorrendo i nomi dei musicisti che hanno affiancato Davis nella registrazione di "Birth of the cool" (avvenuta in tre diverse sessioni tra il gennaio del 1949 e il marzo del 1950, con strumentisti che non sempre sono gli stessi) si trovano alcuni fra quelli che negli anni successivi saranno i maggiori interpreti del genere: Gerry Mulligan , John Lewis (leader di quello che sarà il Modern Jazz Quartet) e Lee Konitz su tutti.

Ma quali sono le peculiarità di questo disco e, per estensione, di tutto il cool jazz? Per farla breve, si ha quasi un rovesciamento degli assiomi del be bop.
Ovvero: predilezione per gruppi allargati, non i soliti quartetti o quintetti (in particolare con uso massiccio di fiati caduti in disuso negli anni ’40, come trombone, corno francese e tuba), anche se non è corretto definire tali formazioni – in particolare quella del disco in esame – alla stregua delle grandi orchestre tipiche del periodo swing, in quanto si differenziano da esse sia per un numero più limitato degli strumenti, sia per un uso diverso degli stessi, che nel nostro caso tendono a ruotare negli assolo e ad intervenire più raramente in modo massiccio in contemporanea, quasi si sia voluto cercare un comodo compromesso tra le big band e i combo; una cura particolare per gli arrangiamenti (nel disco de quo c’è lo zampino del direttore d’orchestra Gil Evans, che più avanti avrà modo di collaborare in più di un occasione con Davis, ma anche degli stessi Mulligan e Lewis, partecipi, oltre che come musicisti, anche in qualità di arrangiatori ed autori); massima linearità del tempo, con ritmiche quasi sussurrate; scarsa libertà nell’improvvisazione, gli assolo, così come gli arrangiamenti, infatti, sono quasi completamente scritti e studiati a tavolino; infine, assenza di vibrato e dinamiche misurate ed equilibrate che insieme con la linearità del tempo di cui sopra hanno come effetto il tipico sound morbido ed ovattato, rilassato, cool per l’appunto.

La tracklist del disco contiene dei veri e propri classici del genere, alcuni dei quali scritti da Davis ("Deception", "Budo", composta qualche tempo prima con Bud Powell e "Boplicity", firmata con lo pseudonimo di Cleo Henry, in realtà il nome della madre di Miles), Mulligan ("Jeru", "Venus De Milo", "Rocker") e Lewis ("Rouge"), ma anche "Move" di Denzil Best, la splendida "Israel" scritta e arrangiata da Johnny Carisi, "Moon Dreams" di McGregor e Mercer e "Godchild" di George Wallington.

Trova spazio anche un brano vocale, "Darn That Dream", con la partecipazione del cantante Kenny Hagood (non certo un interprete memorabile), forse l’episodio più debole del disco, valorizzato unicamente dall’assolo di Davis, di ottima fattura.
A prescindere dalle varie vicissitudini del lavoro, come detto registrato e pubblicato in tempi diversi, arrivando ad una versione definitiva solo nel 1957, "Birth of the cool", è un’opera monolitica, impressionante per il messaggio innovativo di cui si fa portatrice da un lato ma anche per la sua coerenza formale e per l’elevatissima qualità (sostanziale) delle incisioni dall’altro, insomma, uno di quei dischi che, indipendentemente dall’amore che si può nutrire nei confronti del cool, come attitudine musicale, non può mancare nella discografia di ogni amante – mi verrebbe da dire della musica, ma mi trattengo – del jazz.

Recensione tratta da www.ondarock.it


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. jazz recensione miles davis birth of the cool

permalink | inviato da floppy il 2/2/2009 alle 20:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
  

Rubriche
Link
LINK DI PESCA SPORTIVA
Pesca On Line
Pesca in Mare
Caccia e pesca TV
Pescare net
Pesca e nautica
Surfcasting on line
Surfcasting e dintorni
The surf channel
Calabria pesca on line
Calabria Pesca
Pesca TV
Spinning On Line
Planet Spin
Pescare nel Mondo
Sport pesca spinning
Itinerari di pesca
Pesca Abruzzo
Pescara Pescando
Tecnolenza Adriatica
4venti Il portale per la pesca in mare
2anglers La pesca sportiva on line
Black Bass & Co. Tutto sulla pesca al lancio
F.I.P.S.A.S.
Pescare On Line
Pescare
Pesca Ok
Hobby pesca
------------------
RICERCA SUL WEB
Google
Yahoo
Virgilio
M S N
--------------------
UTILITA' E SERVIZI
Codice Civile
Codice Stradale
Codice Penale
Codice Fiscale
Enciclopedia Universale
Enciclpedia Medica
Pagine Bianche
Pagine Gialle
Pagine Utili
Orario Ferroviario
Stradario d'Italia
Poste Italiane
Finanze
Polizia di Stato
Edison
Enel
Telecom Italia
T I M
Rosso Alice
I.N.P.S.
I.N.A.I.L.
I.C.I.
INPDAP
CAP postali
--------------------
INFORMAZIONE
Tg5
Tgcom
Rai
Il Centro
Il Sole 24 ore
La7
La Repubblica
Il Tempo
L'Unità
Il Corriere della Sera
Il Messaggero
--------------------
L A V O R O
Adecco
Bollettino
Concorsi
Giovani Imprenditori
Informa Giovani
Jobline
Obiettivi
Informagiovani Giulianova
-------------------
DA VISITARE
Giorgius (esplorando il cyberspace)
Sebastiano (il matematico)
CeceniaSOS
Barfly blog
------------------
V A R I E
Tortoreto (TE)
Comune Tortoreto (TE)
Parco Nazionale D'Abruzzo
IL portale degli Abruzzesi
Abbruzzo social forum
Abruzzo città
Villa Pini D'Abruzzo (la clinica dove lavora mia sorella come fisioterapista)
Università degli studi di Teramo
Regione Abruzzo
Tutto Abruzzo
Abruzzo natura
Abruzzo Federvolley
Emanuela Falcetti (italiaistruzioniperluso)
Charlie Chaplin
Red Bull
Daddo (il portale multietnico)
Virtual Dj
Alinvolo (iniziative per la lotta all'Aids)
Almamegretta
Raiz
24grana
Quasi quasi ...
-----------------
MUSICA JAZZ
All About Jazz Italia
Sax on the Web
Jazzit (link di musica jazz)
Jazzos (portale di acquisti on line di prodotti inerenti la musica jazz)
Music Club (mensile di musica e concerti)
ACCUJAZZ (radio)
Jazz Convention
-------------------
CONSERVATORI E SCUOLE MUSICALI
Conservatorio di Roma
Conservatorio di L'Aquila
Istituto Braga di Teramo
Conservatorio di Fermo
Scuola Giocond di S.Benedetto T.
------------------
UN PO' DI CRISTIANESIMO
Radio Vaticana
Chiese teramane
Chiesa Della Madonna Dello Splendore di Giulianova Paese
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte

Test your Internet connection speed at Speedtest.net

by Blografando&BW
Gioco Skateboard in città - Street sesh
Bel gioco di SkateBoard per effettuare acrobazie urbane in mezzo a veicoli vari, con scalinate da superare e rampe da usare per scavalcare camion e automobili.
QUI POTETE SEGUIRMI IN DIRETTA STREAMING QUANDO SONO ONLINE

Streaming video by Ustream
Partecipa al Sondaggio!
Chi è il tuo sassofonista preferito?
Risultati
Partecipa al Sondaggio!
In genere mi piace maggiormente ascoltare della buona musica jazz....
Risultati
JOHN COLTRANE MUSIC PLAYER Per un migliore ascolto delle radio e dei video sottostanti
mettere in pausa il player sovrastante


PESCA WEB TV STREAMING
Watch live streaming video from pescatv at livestream.com
Trabucco Fishing / Articoli e prodotti per la pesca sportiva e agonistica VIDEO MUSICALI

Visualizzazione ingrandita della mappa --------------------------------- Il jazz è molto più di una semplice forma musicale....il jazz è arte, cultura, conoscenza (me stesso) ----------- Miles Davis was the "Picasso of Jazz," reinventing himself and his sound endlessly in his musical quest. He was an artist that defied (and despised) categorization, yet he was the forerunner and innovator of many distinct and important musical movements. ----------- Il pugilato è come il jazz: più è buono e meno la gente l'apprezza. ~ George Foreman ----------- l'arte è espressione di sè. Se stai esprimendo la personalità di qualcun altro non è arte. Bennie Wallace ----------- L'improvvisazione è l'abilità di parlare a se stessi Cecil Taylor ----------- Il jazz è quel genere musicale che può assorbire un sacco di cose ed essere ancora jazz. Sonny Rollins ----------- AFORISMI DI MILES DAVIS: Prima lascia che io lo suoni, poi più tardi te lo spiegherò. La musica è diventata densa. Mi danno dei pezzi pieni d'accordi e io non li so suonare. Nel jazz sta prendendo piede una tendenza ad allontanarsi dal giro convenzionale degli accordi, e una rinnovata enfasi delle varizioni melodiche e armoniche. La musica e la vita sono solo questioni di stile. Non temere gli errori. Non ce ne sono. Non suonare quello che c'è. Suona quello che non c'è. È stato sempre un mio dono quello di saper ascoltare la musica. Non so da dove viene. C'è e non mi faccio domande. Perché suonare tutte queste note quando possiamo suonare solo le migliori? Un mito è un vecchio col bastone che viene ricordato per quello che faceva una volta. Io lo sto ancora facendo. Non esistono note sbagliate. ----------- Cos'è il Jazz? Amico, se lo devi chiedere, non lo saprai mai. Louis Armstrong ----------- In genere, il jazz è sempre stato simile al tipo d'uomo con cui non vorreste far uscire vostra figlia. Duke Ellington ----------- Il jazz non è morto, ha solo un odore un po' curioso. Frank Zappa ----------- La musica è la tua propria esperienza,i tuoi pensieri,la tua saggezza. Se non la vivi, non verrà MAI fuori dal tuo strumento Charlie Parker ----------- Il Jazz è l'unica musica in cui la stessa nota può essere suonata in ogni serata, ma sempre in modo diverso. Ornette Coleman ----------- Credo che la cosa più importante per un musicista sia quella di trasmettere a chi lo ascolta un'immagine di tutte le cose meravigliose che sente e avverte nell'universo. Questo è ciò che la musica significa per me, semplicemente una possibilità, tra le molte altre, di dire che viviamo in un mondo immenso e meraviglioso, un mondo che ci è stato donato John Coltrane ----------- Devi amare per poter suonare. Louis Amstrong ----------- Suona , suona sempre anche senza strumento. Lee Koniz ----------- Un giovane sassofonista si lamentava con me del fatto che ascoltare Coleman Hawkins lo innervosiva. Gli ho risposto: "Coleman Hawkins deve renderti nervoso! Hawkins ha innervosito tutti i sassofonisti degli ultimi quarant'anni!". Cannonball Adderley ----------- "Il sassofono non è solo qualcosa in cui soffiare; esso è qualcosa con cui cantare" Paul Brodie ----------- Mi voltai e c'era Bird, conciato peggio di una merda, con la faccia gonfia, gli occhi arrossati e l'aria di aver dormito nei suoi vestiti spiegazzati per giorni. Ma era fico, con quell'aria hip che gli riusciva di avere anche quando era ubriaco e drogato Miles Davis ----------- La musica lava via la polvere della vita quotidiana Art Blakey ----------- Il jazz è conosciuto in tutto il mondo come una forma d'arte musicale americana e così è. Niente America, niente jazz. Ho visto persone cercare di collegarlo ad altri paesi, per esempio all'Africa, ma non ha niente a che fare con l'Africa. Art Blakey ----------- Ci ho messo tutta la vita ad imparare cosa non si deve suonare. dizzy Gillespie ----------- Il blues non serve a far stare meglio te,serve a far star peggio ki ti ascolta!!! Gengive sanguinanti Murphy- Simpson - Lisa sogna il Blues ----------- se gradite uno strumento che canta,suonate il sassofono.relativamente è come la voce umana. Stan Getz ----------- "Come nuovo, uno dei migliori fegati contemporanei. A bagno nel Dewar (una marca di whisky) e scoppia di salute". paul desmond il giorno in cui gli diagnosticarono un tumore al polmone ----------- "e in culo anche il jazz" Novecento A. Baricco ----------- "io non sono quello che faccio, faccio quello che sono". Miles Davis ----------- "la vita senza la musica sarebbe un errore, ma anche la musica senza la vita sarebbe un errore!" Wayne Shorter ----------- L'unica rabbia che posso provare è verso di me, quando non riesco a suonare quello che voglio (J. Coltrane) ----------- 'Play it in the key of your soul' "Suonala nella chiave della tua Anima" Charles Mingus ----------- "Il jazz, se si vuole chiamarlo così, è un'espressione musicale; e questa musica è per me espressione degli ideali più alti. C'è dunque bisogno di fratellanza, e credo che con la fratellanza non ci sarebbe povertà. E con la fratellanza non ci sarebbe nemmeno la guerra" John Coltrane -----------

 Questo blog è contro la blacklist
ed eventuali commenti anonimi
(o non anonimi) che conterranno
turpiloqui e bestemmie verranno
(forse) cancellati.


Questo blog lo dedico alla memoria
di Fausto Papetti, scomparso nel 1999
nella quasi indifferenza. Eppure è stato
e rimarrà sempre il più grande
sassofonista che abbiamo avuto in Italia
e che pochi hanno saputo apprezzare,
specialmente le nuove generazioni.










 



 


























 

 

 

 



 


 

 

 

 

 




























 



























 

 






































IL CANNOCCHIALE